FIRENZE. In testa figura piazza San Sepolcro, sui lungarni pisani, dove c'è una bella chiesa esagonale e dove potrebbe sorgere un parcheggio. Seguono due terme. Quelle del Corallo a Livorno e di Roselle a Grosseto, che si trovano in uno stato di degrado e abbandono. Luoghi del cuore, insidiati però da brutture, degrado, parcheggi. E i toscani protestano. Quello del Fai, il Fondo ambiente italiano, è un vero e proprio j'accuse contro «la miopia della politica che di fronte al piccolo guadagno immediato è pronta a dimenticarsi di pezzi di storia cittadina». di Mario Lancisi Quei gioielli toscani deturpati Censimento del Fai: prima è piazza San Sepolcro a Pisa Bellezze storiche sfregiate da parcheggi e costruzioni in disuso Terme di Roselle, perla maremmana in pieno degrado FIRENZE. In testa figura piazza San Sepolcro, sui lungarni pisani, dove c'è una bella chiesa esagonale e dove potrebbe sorgere un parcheggio. Seguono due terme. Quelle del Corallo a Livorno e di Roselle a Grosseto, che si trovano in uno stato di degrado e abbandono. Luoghi del cuore, insidiati però da brutture, degrado, ipotesi di costruzione di parcheggi. E i toscani protestano: via le brutture, salviamo i luoghi belli. Quelli che sanno emozionare il nostro cuore. Più in generale, le bellezze architettoniche e paesaggistiche sono a rischio, denuncia il Fai, il fondo ambiente italiano. Il Fai ha stilato un vero e proprio j'accuse contro «una burocrazia macchinosa e tragicamente lenta che blocca le iniziative più fresche e importanti a difesa del patrimonio d'arte; la miopia della politica che di fronte al piccolo guadagno immediato è pronta a dimenticarsi di pezzi di storia cittadina; infine antenne dalla crescita smisurata che deturpano gioielli paesaggistici del nostro Paese», sostengono quelli del Fai. Il censimento del Fai. Il Fai non si limita alla denuncia, ma quest'anno ha deciso, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, di effettuare il censimento delle brutture che deturpano i luoghi del cuore. I cittadini hanno segnalato luoghi, monumenti e paesaggi disturbati da brutture: castelli e chiese abbandonate, negozi storici che rischiano di scomparire, aree verdi condannate alla cementificazione, paesaggi rovinati da antenne abusive e da scheletri di costruzione in disuso. Al censimento ha partecipato anche il gruppo editoriale L'Espresso, che ha messo a disposizione il portale Kataweb per invitare tutti i cittadini a votare. Le Terme del Corallo. Tra i luoghi più votati in Toscana c'è la piazza San Sepolcro di Pisa con 223 segnalazioni da parte dei cittadini, contrari ad un progetto di costruzione di un parcheggio. Seguono subito dopo, al 56 posto nazionale, le Terme del Corallo, a Livorno. Si tratta di una delle architetture più significative della città, che sono in uno stato di grave abbandono. Progettate dall'architetto livornese Badaloni nel primo decennio del Novecento, le Terme si presentano come un complesso in perfetto stile liberty, che si articola in tre edifici. A partire dagli anni Sessanta le Terme del Corallo hanno vissuto un progressivo e inarrestabile declino: inizialmente sono state danneggiate da un incendio e successivamente abbandonate. Le terme di Roselle. Attualmente le terme labroniche versano in uno stato di grave degrado e totale abbandono, un po' come quelle di Roselle, a Grosseto. Ridotte ad un scheletro di cemento, pietre e mattoni. E pensare che negli anni scorsi si è molto parlato di rilanciarle con progetti ambiziosi, ma naufragati tra inerzia e forse mancanza di risorse economiche necessarie per recuperare le terme al loro antico splendore. L'abbazia di Roccastrada. Nell'elenco del Fai, figurano anche due città toscane, Firenze e Livorno, che sono segnalate dai cittadini non per un luogo particolare, ma nel loro complesso urbano per la sporcizia, i mercati, le troppe bancarelle. Due città belle tutte, ma ridotte evidentemente in uno stato di degrado che non piace ai cittadini, almeno a quelli che le hanno segnalate al Fai. Di abbandono e degrado soffrono anche altri luoghi toscani, come ad esempio le Cave sul Colle, a Monsummano, in provincia di Pistoia e la cripta dell'abbazia di San Salvatore di Giugnano, a Roccastrada, Grosseto. La piazza di Volterra. Tra le brutture indicate dai cittadini ci sono anche i graffiti di Firenze e del litorale di Marina di Carrara. Molte le indicazioni per la deturpazione del paesaggio di Marina di Pietrasanta e di Punta Ala e anche del «contesto urbano» della famosa piazza dei Priori a Volterra. C'è chi poi si lamenta (addirittura 45 segnalazioni) per l'uso indiscriminato delle Cascate del Gorello, a Saturnia, nel comune di Manciano. Sotto accusa anche lo stato della Darsena di Viareggio che sarebbe deturpato dai complessi industriali. Nel mirino Procchio. Nel mirino anche le costruzioni in disuso, segnalate come bruttezze da cancellare a Carrara e a Procchio, nel comune di Marciana. Sempre per rimanere all'isola d'Elba sono state segnalate le antenne di Capoliveri come sfregi in un paesaggio di incanto. Poi ci sono gli ecomostri a Capraia, le buche di Firenze, i rifiuti nel mare di Livorno, la sporcizia a Portoferraio, i complessi industriali in disuso in Val d'Arbia. E l'elenco della Toscana infelix continua...
TOSCANA - I tesori toscani insidiati dal brutto Da Roselle al Corallo: la lista del Fai
Il Fondo ambiente italiano (Fai) ha stilato un censimento delle brutture che deturpano i luoghi del cuore della Toscana. I luoghi più votati sono piazza San Sepolcro a Pisa, le Terme del Corallo a Livorno e le Terme di Roselle a Grosseto. Le Terme del Corallo sono in uno stato di grave abbandono e sono state danneggiate da un incendio. Le terme di Roselle sono in uno stato di grave degrado e totale abbandono.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo