Umberto I: il conto alla rovescia è ormai partito, stanno scendendo gli ultimi granelli di sabbia contenuti nella clessidra. I sopralluoghi all'interno dell'area sono già cominciati. Venerdì prossimo Asl 12 e acquirenti si ritroveranno dal notaio per l'ultima firma, quella che trasferirà la titolarità del complesso immobiliare alla società trentina «Il Rovere» e alla mestrina Dng. Dal 16 febbraio, il lunedì successivo, «possiamo partire con le ruspe» annuncia Flavio Zuanier, il referente della Dng. Ultima firma. Manca ancora una firma, infatti, per trasferire la proprietà dall'Asl 12 ai nuovi acquirenti. Dalla Direzione regionale per i beni architettonici e paesaggistici è arrivato l'ultimo via libera. E' caduto ogni vincolo anche sull'ultima struttura - la casa delle suore - per cui non era ancora stata assegnata l'autorizzazione all'alienazione pur in presenza di vincoli. Era stato questo il motivo per il quale gli acquirenti dell'area, il 30 dicembre scorso, non erano ancora (legalmente) titolari dell'area dell'Umberto I. Venerdì prossimo, dunque, la firma. E con questa il saldo: 43 milioni di euro che andranno a rimpinguare le casse dell'azienda sanitaria veneziana. Ruspe. «Fatta questa possiamo cominciare» annuncia Flavio Zuanier, l'ingegnere, referente della Dng e uomo di fiducia della società «Il Rovere». «I piani per la bonifica sono già stati presentati - continua Zuanier - Abbiamo già ritirato la Dia (dichiarazione inizio attività, ndr) per le bonifiche. I nostri tecnici hanno già effettuato dei sopralluoghi preliminari all'inizio dei lavori». Tutto pronto, dunque. Si era ipotizzata la data di metà febbraio per partire con le demolizioni. «Dal 16 ogni giorno è buono» conferma Zuanier. Camion. L'abbattimento del monoblocco dell'Umberto I non sarà nè breve nè priva di disagi per i residenti e gli automobilisti che transitano in via Circonvallazione e limitrofe. Dall'ex Umberto I entreranno (dall'ingresso che dà sul Candiani) e usciranno (su via Circonvallazione, diretti al sottopasso del Terraglio) un centinaio di camion al giorno. I tempi. L'abbattimento di 220 mila metri cubi di edifici impegnerà gli operai almeno fino alla fine dell'anno. Un altro anno sarà necessario per lo scavo per le fondamenta (fino a 8 metri sotto il piano campagna). Quindi, nel 2011, si potrà cominciare con la costruzione delle tre torri. Obiettivo: concludere di lì a tre anni. Il progetto. L'intervento si baserà sul progetto vincitore del concorso di idee bandito da Asl e Comune (concorso vinto dalla studio Glass del compianto architetto Giorgio Lombardi). Le tre torri (la più alta sarà di 115 metri) rappresenteranno, come chiesto esplicitamente dal concordo di idee, il nuovo simbolo di Mestre. Il progetto definitivo, in questi mesi, è andato avanti a spron battuto. «Nessun problema, lo presenteremo il 31 marzo» conclude Zuanier.
VENEZIA - Umberto I, il 16 febbraio arrivano le ruspe
Il complesso immobiliare dell'Umberto I a Mestre sarà trasferito alla società Il Rovere e alla mestrina Dng. La firma è prevista per venerdì prossimo. Il saldo sarà di 43 milioni di euro che andranno a rimpinguare le casse dell'azienda sanitaria veneziana. I piani per la bonifica sono già stati presentati e i tecnici hanno già effettuato sopralluoghi preliminari. L'abbattimento del monoblocco dell'Umberto I non sarà breve e potrà causare disagi per i residenti e gli automobilisti. L'intervento si baserà sul progetto vincitore del concorso di idee bandito da Asl e Comune. Le tre torri rappresenteranno il nuovo simbolo di Mestre.
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