PORTO TORRES. Ci sono importanti novità nel settore archeologico turritano dopo l'approvazione del progetto di variante relativo ai lavori del palazzo di Re Barbaro, che con la ripresa degli interventi permetteranno (a lavori conclusi) di mettere perfettamente in luce il mosaico dell'Orfeo e rendere fruibile tutta l'area archeologica demaniale. «E' finalmente assicurata entro il prossimo mese di maggio la conclusione dei lavori del progetto "Il domani dell'archeologia" - sottolinea l'assistente tecnico-scientifico della Soprintendenza per i Beni archeologici, Franco Satta -, finanziato da fondi provenienti dal gioco del Lotto, con interventi che hanno riguardato la Basilica di San Gavino, il ponte di collegamento tra le Terme Maetzke e il palazzo di Re Barbaro e il parco archeologico di Turris Libisonis». In un'area attigua alla stazione marittima sono state messe in luce una Domus con pavimento mosaicato di età romana, pozzi e altre strutture pertinenti quasi certamente all'antico porto romano. «Tecnicamente - precisa Satta - la Soprintendenza sta seguendo i lavori delle fondazioni che dovranno sostenere una struttura in calcestruzzo, che declina a gradoni dalla stazione marittima al porto, ma che soprattutto tende a salvaguardare e tenere bene in vista le strutture archeologiche esistenti». In pratica sono stati già realizzati i plinti di fondazione, dove saranno installati i pilastri che sosterranno tutta la struttura: Un progetto realizzato dall'architetto Giovanni Maciocco, preside della facoltà di Architettura di Alghero, che rappresenta una sorta di water-front tra mare e cultura. Anche nel Ponte Romano sono praticamente conclusi il primo lotto dei lavori di restauro e integrazione, da rendere visibile metà dell'antica pavimentazione romana che lastricava tutto il ponte. A breve partirà la fase finale, con l'installazione di una passerella che percorrerà la parte scoperta del ponte rendendolo fruibile al pubblico. Con gli interventi nello spazio antistante la Torre Aragonese, sperando nella clemenza del tempo, prima della bella stagione la città potrà così presentare il suo vasto patrimonio archeologico, artistico e storico al completo, ed entrare nel circuito del turismo culturale itinerante. «Il patrimonio archeologico è una delle grandi risorse di questa città - ricorda il sindaco Luciano Mura -, e negli interventi che si stanno realizzando o portando a compimento si potrà offrire a cittadini e visitatori un percorso affascinante che si estende dall'area archeologica sino all'interno del tessuto urbano». La valorizzazione dei diciotto ettari del parco archeologico, il più grande dell'isola, e degli altri monumenti cittadini, sono la scommessa vincente da presentare ai turisti e visitatori.