Apprezzato dal 75 per cento dei suoi cittadini di Reggio Calabria. Giovedì scorso. Al terzo piano di un ristorante, a dieci minuti da Victoria Square, Giuseppe Scopelliti si sbottona. Lo fa solo a fine giornata. Solo dopo aver gustato l'ultimo boccone del suo piatto di carne ben cotta. Solo dopo aver firmato, nel pomeriggio alla sede dell'ambasciata italiana in Inghilterra, nel cuore di Londra, l'accordo per dare finalmente a Reggio Calabria il suo fiore all'occhiello: il Waterfront. Scopelliti ne parla con orgoglio. Allarga le braccia «gettandosi» al collo dei due amici di sempre seduti accanto a lui. A tavola ci sono gli uomini che hanno creduto nelle sue idee. Quelli che dopo averlo sostenuto nel 2001 e nel 2007, quando è stato eletto e rieletto sindaco di Reggio, oggi lo spingono a prendere in mano la presidenza della Regione Calabria. Lui non è ancora convinto. Preferisce parlare del Waterfront, un progetto urbanistico che tra cinque anni darà vita a due grandi strutture che ridisegneranno il lungomare di Reggio. La città avrà due importanti centri d'attrazione, sia per gli abitanti che per i turisti: il Museo del Mare e il Centro Polifunzionale. A realizzarli sarà Zaha Hadid a realizzarli, l'irachena che darà vita anche al nuovo Centro per le arti contemporanee a Roma (il Maxxi) ed è stata già iscritta nell'albo delle star dell'architettura. Dopo aver vinto un bando a cui hanno partecipato 49 studi tecnici di fama internazionale, ora alla signora Hadid serviranno tra i 18 e i 14 mesi per completare la progettazione. Poi in tre anni, mattone dopo mattone, i lavori verranno ultimati. Costo totale dell'opera: 100 milioni di euro. Insomma, nell'Italia che discute se e come fare il Ponte di Messima, dare il via libera ai treni ad alta velocità o ai lavori per il Mose, Scopelliti fa ripartire le grandi opere. E diventa il simbolo di un altro meridione. Di un Sud che vuole «fare». Il Museo del Mare (25 milioni di euro) racconterà la storia del Mediterraneo. Farà conoscere il suo presente e il suo passato. Avrà la forma vagamente ispirata a una stella marina, ma le sue linee saranno totalmente innovative. Sul lungomare di Reggio Calabria raccoglierà in modo naturale i visitatori nelle zone pedonali che portano all'edificio. Arrivare all'ingresso, al piano terra, sarà quasi un atto istintivo. Lì sarà esposta una collezione permanente e l'area di comunicazione col pubblico, da dove sarà possibile iniziare la visita alle esposizioni speciali. Uno spazio particolare sarà dedicato a un reggino doc, Gianni Versace. Il museo, oltre alle zone di ristoro, offrirà al pubblico la possibilità di visitare i Laboratori per il restauro, un Archivio, la Biblioteca e un Acquario su cui l'amministrazione punta per attrarre tutti i tipi di visitatori. Diverso lo scopo del Centro Polifunzionale (quasi nove milioni di euro). Il compito sarà più ludico. L'idea è sempre quella di rendere la struttura, attraverso l'architettura di Hadid, il più permeabile possibile rispetto al flusso della passeggiata. Verranno costruiti due edifici. In quello Nord il piano terra sarà un'estensione dello spazio pubblico. Praticamente, durante una normale camminata, si piomberà all'interno di un centro commerciale che proseguendo anche al livello inferiore farà confluire il pubblico in un grande spazio comune dove si accederà al cinema di 2000 metriquadrati. L'edificio Sud, invece, ospiterà tre auditorium che per le grandi occasioni formerà un'unica sala. Il sindaco Scopelliti continua a parlarne con orgoglio. Quando i suoi ospiti a cena stanno ormai ordinando il caffè riparte all'attacco. «Questo progetto è il sogno a cui si vuole legare la mia città. Abbiamo investito le nostre risorse sul chilometro più bello d'Italia (per rifare il lungomare ci vorranno quasi 62 milioni di euro, ndr). Questo investimento consentirà di valorizzare ancora di più il litorale, vero volano di sviluppo di una terra dalla grande vocazione turistica. È una grande opera capace di identificarci in tutto il mondo». Anche per questo il sindaco ha voluto presentare il progetto a Londra, all'ambasciata italiana, insieme all'architetto Hadid e il designer Shumacher. Uno dei suoi uomini, un ingegnere del Comune, prova a far notare che i tempi di realizzazione sono un po' stretti. Forse cinque anni potrebbero essere pochi. Scopelliti ricorda le battaglie già vinte. Parte da lontano, da molto lontano. Parte dal Fronte della Gioventù e da quando nel 1993 fu eletto segretario nazionale. Passa per le sue idee di destra innovative che gli diedero ragione con la Svolta di Fiuggi. Passa per le sue piccole rivoluzioni all'interno di Alleanza nazionale. «Un giorno decisi di firmare le lettere di auguri rompendo una tradizione. Non scrissi più "saluti camerateschi" e successe il putiferio. Mi hanno chiamato tutti». Il sindaco batte un pugno sul tavolo. «Ma possibile che non capivano che queste forme andavano superate? Se no sei fuori dalla Storia. Ma quali saluti camerateschi? Ma facciamola finita, poi magari si litiga uno con l'altro. Quelli del partito mi hanno attaccato, ma io me ne sono fregato». Ricorda le volte che non ha ceduto di fronte ai suoi cittadini «prepotenti». «Io me ne frego dei mafiosi», dice versandosi l'ennesimo bicchiere d'acqua frizzante. «Quando a Reggio i banchi dei mercati stavano lì, in mezzo alla strada, e non facevano passare gli autobus nelle corsie preferenziali, me ne sono fregato delle minacce. Quelli lì andavano tolti e così è stato». Un altro collaboratore gli ricorda che sono tornati a occupare un pezzo di strada. «Bene, andremo di nuovo a togliere tutto». Fare. Scopelliti indica questa parola ogni volta che si parla di amministrazione. Per lui è la chiave. È il modo per rifiorire il suo Sud. Per ricostruirlo. Renderlo polo culturale e turistico. Il Waterfront sarà solo l'ultima opera che darà alla città, segno di un sindaco che a Reggio ha saputo «fare».
REGGIO CALABRIA - L'altro Sud di Scopelliti, partono le grandi opere
Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha parlato con orgoglio del progetto Waterfront, un'opera urbanistica che prevede la realizzazione di due grandi strutture: il Museo del Mare e il Centro Polifunzionale. Il progetto, che sarà realizzato da Zaha Hadid, sarà completato in 18-14 mesi e costerà 100 milioni di euro. Scopelliti ha detto che il progetto è il sogno della sua città e che sarà un grande segno di identità per il Sud. Ha anche parlato della sua lotta contro la mafia e della sua determinazione a fare cambiare Reggio. Il progetto Waterfront sarà solo l'ultima opera del sindaco, che ha già realizzato altre grandi opere come il rinnovamento del lungomare.
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