Atto vandalico o furto su commissione? La colonna celebrativa che in piazza Sant' Eustorgio sostiene, a circa cinque metri d' altezza, la statua di San Pietro Martire, è stata visitata dai ladri. Hanno divelto e portato via la roncola di ferro piantata nella testa del santo, le cui spoglie sono sepolte nella cappella Portinari della basilica, nell' arca in marmo dello scultore pisano Giovanni di Balduccio, considerata un capolavoro della scultura gotica italiana. Paradossalmente è stato proprio il restauro in corso della statua a favorire i vandali. Senza il ponteggio sarebbe stato ben difficile arrampicarsi sulla colonna, raggiungere la testa del santo e rubare il manufatto. La colonna, che si trova nella piazza di fronte alla chiesa, fa parte dei dieci monumenti che il Comune ha da poco deciso di risistemare. Per questo da circa un mese è attorniata dalle impalcature: alla base c' è da una staccionata di legno alta un paio di metri, con una porta chiusa da un robusto lucchetto. Poi i ponteggi salgono fino in alto, protetti da una rete. In un punto la rete è stata squarciata, i segni si vedono chiaramente. I ladri così hanno avuto gioco facile a salire fino alla statua, servendosi delle scale interne all' impalcatura. Il furto della roncola è stato scoperto ieri pomeriggio, se ne sono accorti gli operai della ditta appaltatrice del restauro. «La statua è in arenaria, probabilmente opera di fine '600 - spiega Luciano Formica, direttore del Museo di Sant' Eustorgio - e la roncola sulla testa, molto evidente, è in ferro». San Pietro Martire, detto anche san Pietro da Verona, era un predicatore e nel 1242 fu chiamato in Lombardia per combattere l' eresia. Fu assassinato dieci anni dopo nella foresta della Barlassina, mentre si recava a piedi da Como a Milano: prima colpito con una roncola in testa e poi finito con una pugnalata al petto. Per questo le rappresentazioni artistiche lo raffigurano sempre con l' attrezzo da taglio infilzato nel capo. Il coltello usato per ucciderlo è conservato a Seveso, nel santuario a lui dedicato, mentre il corpo è sepolto nella cappella Portinari di Sant' Eustorgio: nel 1336, per costruire una tomba degna della sua santità, vennero raccolte elemosine da tutto il mondo. -