L'occasione è di quelle ghiotte, di quelle in grado di cambiare il volto di una città con una quantità di risorse difficilmente immaginabili, specialmente in tempi come questi. Stiamo parlando del "Piuss", parola che assomiglia a un sibilo, ma che potrebbe nascondere un tesoro di 23 milioni di euro (si, proprio 23 milioni, non è un refuso) da destinare allo sviluppo del territorio. E tra i Comuni "in gara" vi è, con buone possibilità di successo, anche Monsummano, con un progetto complessivo di valorizzazione delle risorse turistiche del suo territorio. Ma andiamo con ordine. Intanto la parola Piuss non è altro che una sigla, l'acronimo di piano integrato urbano per lo sviluppo sostenibile. Si tratta di uno strumento di pianificazione territoriale mirato al miglioramento della qualità urbana e ambientale, con un uso razionale dello spazio urbano, e funzionale allo sviluppo dei territori dei comuni toscani con più di 20mila abitanti. Per accedere ai finanziamenti occorre presentare un progetto in questa direzione, e non un piccolo progetto, ma un piano complessivo che metta insieme più aspetti del territorio che si vuol valorizzare, con interventi consistenti, anche dal punto di vista economico. In sostanza, progetti dai venti milioni di euro in su. Sono 18 (quindi nemmeno molti) i comuni toscani che hanno partecipato al bando, che mette a disposizione un contributo complessivo da 220 milioni: quindi, considerato l'importo medio dei progetti proposti, saranno una decina i comuni che otterranno il finanziamento. Sulla carta, insomma, Monsummano, ha il 50 o poco più di probabilità di trovare nell'uovo di Pasqua (i vincitori si conosceranno tra un mesetto) una sorpresa da 23 milioni di euro. La decisione sarà presa sulla base di punteggi assegnati ai singoli progetti presentati. Nella nostra provincia oltre a Monsummano partecipano anche i Comuni di Pistoia e Quarrata, il primo per creare un collegamento organico tra la parte antica e quella nuova della città, il secondo di riqualificazione urbana del territorio quarratino con il recupero del suo patrimonio artistico e la creazione di servizi per la prima infanzia. E Monsummano? La città ha proposto il progetto (illustrato in Provincia dall'ingegner Giovanni Dianda) "Monsummano domani": un piano di valorizzazione e integrazione delle molteplici peculiarità e risorse del comune, per mettere in relazione e creare sinergie fra la città turistico-termale, la città d'arte e cultura, la città delle forti tradizioni produttive e commerciali, la città solidale e la sua fitta rete di associazioni e di strutture sociali, sportive e culturali. Cinque le aree tematiche (a loro volta suddivise in più progetti) su cui si sviluppa il piano presentato da Monsummano: il percorso culturale religioso e turistico; lo sviluppo del Centro Commerciale Naturale; l'offerta di strutture complementari alla ricettività; il recupero e riqualificazione di strutture per servizi; le nuove attività sociali per l'infanzia.
MONSUMMANO. Un progetto da 23 milioni di euro per lo sviluppo di Monsummano
Il "Piuss" è un piano integrato urbano per lo sviluppo sostenibile che mira al miglioramento della qualità urbana e ambientale. I comuni toscani con più di 20mila abitanti possono accedere ai finanziamenti presentando un progetto complessivo che metta insieme più aspetti del territorio che si vuol valorizzare. Il bando mette a disposizione un contributo complessivo da 220 milioni di euro. Monsummano, Pistoia e Quarrata sono i comuni toscani che hanno partecipato al bando. Monsummano ha proposto il progetto "Monsummano domani", che mira a valorizzare le peculiarità e risorse del comune, suddiviso in cinque aree tematiche.
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