L'assessore: «Il Governo convochi un incontro sul progetto e conferisca poteri speciali alla sindaca per le infrastrutture» «Ma cosa c'entra Bertolaso, che è sicuramente una personalità di prestigio, con il Forum mondiale delle culture? La cosa peggiore sarebbe quella di intendere l'evento per il quale la città di Napoli è chiamata, per contratto, ad essere protagonista, come un'emergenza da far gestire alla Protezione civile. Non abbiamo bisogno di commissari per quella che sarà una grande occasione culturale che, da soli, abbiamo conquistato». Nicola Oddati, assessore alla cultura al Comune di Napoli e delegato dalla sindaca per l'organizzazione del grande appuntamento del 2013, spiega più che polemizzare, precisa più che stigmatizzare. Ma poi sbotta: «Basta con il pregiudizio nei confronti dell'amministrazione Iervolino. Così si penalizza Napoli: noi lavoriamo ad un evento che quando si realizzerà vedrà altri amministratori impegnati nella sua gestione: forse di centrodestra, certamente non la Iervolino». Oddati, forse sarebbe stato meglio dimettersi? «No, è il contrario. Noi siamo rimasti appunto per non lasciare sospese queste grandi opportunità. E il Forum è una di esse. Abbiamo un progetto, un documento strategico su cui ragionare. Ci sarebbe piaciuto essere convocati dal Governo per discutere su quanto fatto; ma non sulle nomine. Non serve sborsare euro per commissari e subcommissari. Io sto facendo il mio lavoro con la semplice indennità di assessore. Ci fornissero, piuttosto, risorse per finanziare l'evento. Con la Regione Campania siamo impegnati in uno sforzo straordinario per orientare l'impiego dei fondi europei. Un protocollo aggiuntivo prevede di investire 60 milioni sulle attività produttive, la mobilità, la raccolta differenziata, le politiche sociali e le energie rinnovabili nel centro storico. Certo, il Forum potremmo organizzarlo anche da soli. Ma riteniamo sia necessario il coinvolgimento del Governo». Come pensate di coinvolgerlo? «Vogliamo costituire una fondazione con la partecipazione del Governo nazionale, al quale, come previsto dal format, spetterà la nomina del presidente del comitato scientifico: è quanto è accaduto già a Monterrey, a Valparaiso e a Barcellona». Solo la nomina del presidente del comitato scientifico? «Beh, se poi Bassolino e Iervolino sono d'accordo a nominare Bertolaso commissario, facciano pure. Ma avverto: significa delegittimare ulteriormente il nostro lavoro». Lei parla di un progetto già avviato. «Sì, il Progetto integrato urbano ha un valore di circa 220 milioni: interventi che riguardano la vasta area del sito Unesco, da Monte Echia, dove sarà allocata la casa del turismo, al litorale; dalla Sanità, a nord, ai Quartieri spagnoli e, ad est, fino a piazza Mercato dove sorgerà il distretto culturale del tessile e del giocattolo. Se la colmata di Bagnoli rimarrà, diventerà la vera agorà dell'evento. Per le infrastrutture ci muoviamo su alcune direttrici: la linea 6 del metrò che arriverà sin dentro il parco di Bagnoli e il metrò del mare che collegherà Bagnoli con Pozzuoli, Capri, Ischia, molo Beverello e Sorrento. Ecco, i poteri speciali, che dovrebbero essere conferiti alla Iervolino, potrebbero rivelarsi indispensabili per creare il collegamento diretto tra la Mostra d'Oltremare e le due aree di Bagnoli dedicate agli eventi. L'80 delle infrastrutture permanenti è già finanziato. Ma il Governo potrebbe investire proprio sui collegamenti». Quanto prevede che dovrà investire il Governo? «Centocinquanta milioni aggiuntivi alle risorse europee per le infrastrutture e 100 milioni aggiuntivi rispetto ai fondi Ue per la realizzazione dell'evento. Un quarto di quanto ricevuto da Milano per l'Expo. Non vedo perché Napoli debba essere trattata così diversamente rispetto a Milano». Angelo Agrippa
NAPOLI Oddati: Basta commissari, il Forum appartiene a Napoli
L'assessore Nicola Oddati del Comune di Napoli, delegato dalla sindaca, spiega che il progetto del Forum mondiale delle culture a Napoli non richiede commissari, ma piuttosto risorse per finanziare l'evento. Oddati sostiene che il progetto è già avviato e ha un valore di circa 220 milioni, con interventi su diverse aree della città. Egli chiede al Governo di investire 150 milioni aggiuntivi per le infrastrutture e 100 milioni aggiuntivi per la realizzazione dell'evento. Oddati critica il Governo per non aver convocato il Comune di Napoli per discutere sul progetto, ma piuttosto per nominare un commissario.
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