Sarà forse un cinque stelle o categoria lusso, in ogni caso destinato ad ospitare il turismo d' affari; avrà un centinaio di stanze, altrettanti posti auto, ma anche sale conferenze, ristorante, pub ed enoteca. L' ex Maternità di via D' Azeglio entro quattro anni diventerà un albergo di punta nel cuore di Bologna: il progetto della Provincia, dopo gli annunci di oltre un anno fa, è oggi assai più dettagliato, e cerca di salvaguardare i servizi per l' infanzia (la scuola materna e l' asilo nido) che trovano oggi ospitalità nella struttura, e che verranno semplicemente spostati di pochi metri, al di là della zona riservata all' hotel, in mezzo al verde: uno spazio adeguato e simile a quello attuale, compreso il padiglione già ora utilizzato per laboratori e palestra, e con un ingresso indipendente da via Mattuiani. La realizzazione della nuova struttura per le sezioni di materna e nido sarà a carico del vincitore del bando dell' albergo. La trafila burocratica è alla fase dello studio di fattibilità, dopo il giudizio positivo della Soprintendenza; solo da metà anno in poi, in seguito alla valutazione estimativa, si metterà in moto il bando per l' alienazione dell' immobile (oltre 10mila metri quadrati; la stima attuale si aggira intorno a 23 milioni di euro); dall' inizio del 2010 si partirà con la progettazione e il rilascio delle autorizzazioni, e serviranno due anni e mezzo per i lavori nell' ex convento San Procolo. Arriveranno dunque soldi nelle casse della Provincia, che sarebbe già pronta a reinvestirli in scuole e strade se non fosse che, in base a quanto stabilisce la Finanziaria 2009 e ai fini del patto di stabilità, non è possibile impiegare quel denaro in investimenti perché le entrate non coinciderebbero con le uscite. Sarà invece un' operazione a costo zero e per questo definita da tutti gli assessori interessati (comunali e provinciali) assolutamente virtuosa la permuta immobiliare che coinvolge Palazzo D' Accursio e Palazzo Malvezzi: la Provincia cederà al Comune gli uffici per la sede dei vigili urbani in via Libia e i tratti della ex tramvia fra Bologna e Malalbergo per la pista ciclabile nella Bolognina est, mentre il Comune cederà un' area nella zona del Lazzaretto dove la Provincia pensa di costruire una nuova scuola superiore con almeno 40 aule. Uno scambio alla pari, i valori delle due cessioni coincidono: due milioni l' uno. Non si ferma qui il processo di urbanizzazione avviato dalla Provincia, che conta di realizzare una nuova sede in via Bigari, dove si trova il Museo dei trasporti. L' obiettivo è riaprirlo.