Latlantide di cleopatra Unesposizione costata molto e da cui ci si attende nuova attenzione sulla reggia Oltre mille invitati allinaugurazione con Alain Elkann a rappresentare il ministro Bondi lle 19 le porte della Citroniera della reggia di Venaria si sono spalancate al pubblico per la prima volta, per linaugurazione di Egitto. Tesori sommersi. Gli oltre mille invitati, accorsi in massa nonostante la fitta pioggia, hanno potuto così iniziare - ma non tutti subito, qualcuno è rimasto fuori ad attendere il proprio turno, con un po dimpazienza - il viaggio nella meraviglia, fra 500 reperti recuperati in fondo al mare, mirabolanti resti delle città di Alessandria dEgitto, Heracleion e Canopo, inabissatesi tra i primi secoli dellera cristiana e lottavo secolo. Prima cerano stati i saluti di Mercedes Bresso, Fabrizio Del Noce e Angelo Benessia, presidenti di Regione, Consorzio La Venaria Reale e Compagnia di San Paolo, quindi dellambasciatore egiziano a Roma Ashraf Rashed, del governatore di Alessandria Abdel Labib (che ha lanciato il progetto del primo «museo sottomarino» ad Alessandria), di Franck Goddio, l«archeologo subacqueo» che dal '92 va a caccia di resti in quel mondo sommerso in cui la civiltà egizia si incontra con la greca, la romana, la bizantina. Tra i presenti, con il direttore del Consorzio Alberto Vanelli, Alain Elkann a rappresentare il ministro Bondi, oltre che il «suo» Museo Egizio. Emozione e stupore hanno accompagnato i primi visitatori di quella che pare riduttivo definire semplicemente una mostra. È in realtà una sorta di «immersione», nel vero senso della parola, in quel mondo antico, resa possibile dalla scenografia di Bob Wilson e dalle musiche di Laurie Anderson, tra effetti visivi e sonori speciali, tra percorsi nel buio ed esplosioni di luce, tra corridoi tappezzati da oblò che si affacciano sui reperti e vetrine a forma di acquari e di onde, tra il rumore dei flutti e i suoni che evocano il lavoro di misteriosi scultori e artigiani. Si parte da un corridoio lungo e stretto (Ocean Corridor, i nomi delle sezioni sono tutti in inglese) al cui fondo si staglia la monumentale Stele di Tolomeo VIII, seguono una stanza vuota, al cui centro è posto un unico vaso canopo con testa di Osiride, e unaltra fitta di statue, alcune alte fino a cinque metri (Sunkest Forest). Dieci in tutto le sale, tra le più suggestive la Sfinx Box, con una sorta di grande gabbia di tulle che raccoglie sfingi altere poste a guardia del Naos delle decadi, prezioso reperto individuato sui fondali a fine Settecento, una parte del quale è al Louvre. Il percorso si chiude, è il caso di dire, «in bellezza», con la sensuale scultura acefala di una donna - Iside, Afrodite o Arsinoe - che emerge dalle acque di un bagno rituale: la postura è quella di una regina egizia, ma il panneggio che la avvolge risponde a canoni greci. Una mostra costata molto (più di 6 milioni di euro, erogati da Compagnia di San Paolo e Consorzio La Venaria) e da cui molto ci si attende, in termini di rilancio di attenzione sulla reggia e di presenze. Già realizzata - ma in realtà quella allestita qui è altra cosa - a Berlino, Parigi, Bonn e Madrid, e vista da quasi due milioni di visitatori, «apre - ha detto in mattinata Fabrizio del Noce - un nuovo ramo dazienda. Perché dopo i restauri e le inaugurazioni di reggia e giardini, parte ora una nuova attività fatta di esposizioni di rango internazionale». Luogo deputato sono i grandiosi spazi della Scuderia e della Citroniera, edificati nei primi decenni del Settecento da Filippo Juvarra e sottoposti da ieri a una sorta di prova generale, in attesa che a fine anno ne sia definitivamente concluso il restauro, ultimo grande tassello del recupero generala della residenza. Benessia ha auspicato che «non ci si limiti ad importare mostre, sarebbe bene anche produrle ed esportarle». Spunto raccolto da Del Noce (che si è detto pronto a collaborare su questo fronte con la Compagnia) e da Mercedes Bresso, che, dopo avere sottolineato lattinenza del tema egizio con la storia torinese - e ricordato che lEgitto è questanno il paese ospite al Salone del Libro - ha assicurato che «il Consorzio produrrà anche mostre in proprio, da mandare in giro, e magari ancora su questi temi, anche per festeggiare il lancio nel 2009 dellUnione per il Mediterraneo». La mostra apre oggi al pubblico, fino al 31 dicembre. Info 0114992333, www.lavenariareale.it.
TORINO - Nella Citroniera della Venaria una straordinaria mostra con cinquecento reperti riportati a galla
La mostra "Latlantide di Cleopatra" è stata inaugurata al Museo Egizio di Venaria Reale, in Italia. L'evento è stato organizzato dal Consorzio La Venaria Reale e dalla Compagnia di San Paolo, con un budget di oltre 6 milioni di euro. La mostra presenta oltre 500 reperti recuperati in fondo al mare, tra cui resti delle città di Alessandria d'Egitto, Heracleion e Canopo, datanti tra il I e il III secolo d.C. La mostra è stata inaugurata con la presenza di numerosi invitati, tra cui l'ambasciatore egiziano a Roma, il governatore di Alessandria e l'archeologo subacqueo Franck Goddio.
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