Cinque cortei "animati" in viaggio per la città, fino al punto di incontro nel primo pomeriggio in piazza Carignano, dove accanto alla "panchina della cultura" si raccolgono firme. Musei gratis fino a tarda sera con visite guidate dagli artisti e letture, porte aperte in teatri e cinema con spettacoli e concerti di professionisti e allievi, e ancora gallerie darte che fanno le ore piccole, performance e laboratori in strada, dj set nei luoghi della notte. E, tra le sorprese, una produzione teatrale che si intitola "Tagli", un reading di racconti sul tema dellamore, una libreria a gettoni. Il 14 febbraio, giorno di San Valentino, la Torino della cultura, prima in Italia, si mobilita per difendere sé stessa e il proprio patrimonio di lavoro e identità, tra i tagli già annunciati e quelli a venire. Perché, recita il manifesto delliniziativa, intitolata "Innamorati della cultura", «senza il nostro libro preferito, senza il film che ci ha fatto piangere, senza la canzone che ci ha fatto innamorare, saremmo tutti un po più tristi e un po più soli». E soprattutto perché «la cultura vale tanto e costa poco». Solo in Piemonte si contano 20 milioni di contatti, 17mila addetti impegnati nel settore e 35mila professionisti, a fronte di una spesa da parte della Regione dello 0.5 del proprio bilancio, mentre il Comune di Torino non arriva al 3, e con una dimensione economica che rappresenta, con circa 1.8 miliardi di euro, l1.5 del Pil piemontese. Tantissime le adesioni, raccolte soprattutto online - 2900 le iscizioni su Facebook - per una manifestazione lanciata l8 gennaio dallassessore regionale Gianni Oliva durante un affollato incontro presso la Casa Teatro Ragazzi e presentata ieri al Cinema Massimo. Dopo il saluto del "padrone di casa" Alessandro Casazza («Tutti vengono aiutati in tempo di crisi, la cultura viene solo tagliata»), Oliva - al tavolo con Giampiero Leo, perché si tratterà, è stato ribadito in tutti modi, di una "giornata bipartisan" - ha sottolineato che «si intende uscire dallafonia, dimostrare il proprio orgoglio ed essere di esempio agli altri. Ma finora ci hanno seguito solo 20 comuni della regione e Caltanissetta, ci piacerebbe che tra nord e sud si muovesse ancora qualcosa». Alla presentazione del programma sono intervenuti tra gli altri lassessore comunale alla cultura Fiorenzo Alfieri, Maria Luisa Coppa a nome dellAscom, lassessore alla cultura di Cuneo, Alessandro Spedale, che ha invitato a scendere in piazza 250 sindaci della provincia, con qualche voce di dissenso, come quella di Emanuela Lamberti (An) decisa a portare davanti a Palazzo di Città la mostra di manifesti futuristi che Chiamparino non vuole finanziare. Linizio della manifestazione sarà alle 14.30 in contemporanea nelle piazze Vittorio, San Carlo, Statuto, palazzo di Città e a Porta Susa, da dove partono i cortei itineranti di operatori e cittadini diretti verso piazza Carignano. Lì, tra laboratori per bambini, danze, performance e discorsi ufficiali, si raccolgono le firme in difesa della cultura. Intanto in 120 luoghi parte ogni genere di iniziativa, impossibile dunque elencarle tutte (si trovano su www. abicidi. it). Tra gli appuntamenti da non perdere, la visita alla mostra di Gabriele Basilico allinterno del rinato Teatro Carignano (alle 15), la lettura delle Mille e una notte alle 17 alla Fondazione Merz, il concerto dellOrchestra Sinfonica della Rai con musiche da colonne sonore di celebri film al Museo del Cinema (alle 18) e quello dellOrchestra del Regio che per la prima volta si esibisce nel suo teatro con gli studenti del Conservatorio (alle 21, come il concerto degli Africa Unite a Palazzo nuovo), mentre i nottambuli ancora a mezzanotte potranno vedere Il divo di Sorrentino al Cinema Romano.