«Smettiamola di girare attorno attorno: la gente vuole sapere quando riaprirà il Petruzzelli». Vincenzo Divella, presidente della Provincia di Bari, è preoccupato. «Non cè via duscita: la Fondazione non avrà mai le chiavi del teatro se il ministero per i Beni culturali e la Regione non verseranno quei benedetti 13 milioni di euro per i costo dei lavori extra nella ricostruzione». E qui lappello si fa diretto: «Il ministro Bondi ha spiegato che è solo Tremonti a poter vagliare la proposta avanzata dalla Regione, perché i suoi 6 milioni e mezzo di euro siano presi direttamente dai fondi Fas assegnati alla Puglia. Ebbene se questa ipotesi non sarà più percorribile, la Regione dovrà fare in modo di versarli comunque. Perché se non pagano, ripeto, non ci consegnano le chiavi». Un crescendo di incognite nel futuro immediato della Fondazione e del Petruzzelli, cui saggiunge il rebus dellorchestra. Un tema su cui il presidente Divella non è disponibile a fare passi indietro: «Intanto, il 13 e 18 febbraio la Sinfonica non potrà certo suonare per la Fondazione». A meno che, sintende, non intervengano elementi di novità. «Non è un capriccio. Allo stato attuale non sussiste più nemmeno un legame contrattuale fra la Sinfonica e lente lirico». Sul piatto due ipotesi. La prima è che la Fondazione faccia della Sinfonica provinciale la sua orchestra stabile: Divella, e non solo, lo chiede da tempo offrendo anche 5 milioni di euro allente per assicurare copertura finanziaria per i primi due anni. Come extrema ratio, infine, la stipula di una nuova convenzione, fatto salvo che la Provincia aspetta ancora che la Fondazione onori il suo debito, rispetto agli ultimi tre anni di utilizzo della Sinfonica. E la stagione lirica? Gli impegni contrattuali sono stati già presi e, salvo imprevisti altri dellultimora, il 21 marzo la Turandot dovrebbe andare in scena sul palcoscenico del Petruzzelli, che dunque sarebbe inaugurato con lopera pucciniana. Ne sarà protagonista, come voce maschile, il celebre tenore Ian Storey, impegnato in questi giorni alla Scala di Milano. La stagione poi, ancora al Petruzzelli, e fino a luglio, proseguirebbe con La valchiria, seconda tappa della tetralogia wagneriana Lanello del nibelungo, affidata alla regia di Walter Pagliaro, e LElisir damore di Gaetano Donizetti, in un allestimento firmato da Massimo Ranieri. Sulla consegna del Petruzzelli, intanto, serpeggia ottimismo negli ambienti della Fondazione lirica. Perché, al di là dellincognita dellorchestra sinfonica provinciale, comunque vada l8 marzo sarà una giornata cruciale. Entro quella data limpresa responsabile della ricostruzione dovrà necessariamente consegnare il teatro al commissario Balducci che avrà solo due chance a disposizione: mettere le chiavi del politeama nelle mani della famiglia Messeni Nemagna o della Fondazione. E questultima ipotesi sarebbe lunica percorribile, ad oggi almeno, ponendo così fine alla storia infinita del Petruzzelli. Ma qui, insistono dalla Provincia, lunico elemento risolutivo sarebbe una diretta assunzione di responsabilità da parte di ministero e Regione per ripianare i 13 milioni di euro al centro dellultima querelle. O forse nemmeno lultima, vista la bufera sullorchestra sinfonica.
BARI - Petruzzelli, Divella insiste "La Regione versi i sei milioni"
La Fondazione lirica del Petruzzelli di Bari è preoccupata per la mancanza di fondi per la ricostruzione del teatro. Il presidente della Provincia, Vincenzo Divella, ha espresso preoccupazione per il futuro della Fondazione e del teatro. Il ministro per i Beni culturali, Bondi, ha spiegato che i fondi per la ricostruzione devono provenire dal ministero e dalla Regione. La Regione deve versare i 13 milioni di euro per la ricostruzione, altrimenti la Fondazione non avrà le chiavi del teatro. La Sinfonica provinciale non potrà suonare per la Fondazione a meno che non intervengano elementi di novità.
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