LENDINARA I tesori nascosti di Lendinara da inizio anno sono finiti nel mirino dei ladri d'opere d'arte che, andando a colpo sicuro, stanno saccheggiando palazzi e chiese della cittadina. Lo testimonia il furto di ieri notte al settecentesco palazzo Perolari, edificio che ospita in comodato d'uso numerose associazioni di volontariato ed è di proprietà del Comune, dove sono state trafugate due teste di lupo in bronzo catalogate dal Ministero dei Beni culturali. I due manufatti erano posizionati sul portone del palazzo, e venivano utilizzati come maniglie dato che i due lupi hanno in bocca delle zampe che sono usate dagli utenti per aprire la porta. A occuparsi del caso sono per ora i vigili urbani di Lendinara, che hanno raccolto la denuncia e si apprestano a inoltrarla in Procura. Le prime, sommarie ipotesi sul furto notturno al Perolari lasciano pensare che si tratti di un colpo su commissione, e che di conseguenza i due pregiati manufatti possano prendere la strada del «mercato nero» delle opere d'arte, da sempre interessato a oggetti non troppo ingombranti di questo tipo. Ma il blitz di ieri notte non è l'unico del genere patito dal centro mediopolesano da quando è iniziato il 2009. A metà gennaio dalla quattrocentesca chiesa di Sant'Anna è stata asportata un'acquasantiera di marmo del quindicesimo secolo, realizzata tra il 1425 e il 1449 e anch'essa repertata nel catalogo ministeriale come le teste di lupo sottratte a palazzo Perolari. L'opera del Quattrocento, larga una quindicina di centimetri e alta una decina, era posizionata sulla facciata esterna dell'edificio, incastonata sul muro. I ladri quindi non hanno avuto particolari difficoltà nell'andare a bersaglio: è bastato dare qualche colpo di martello per staccarla e trafugarla senza essere notati. La denuncia è già stata inoltrata alla Procura rodigina, e anche in questo caso i sospetti che si tratti di un lavoro su commissione sono fortissimi. Al momento non è nemmeno escluso che a commettere i due colpi siano state le stesse persone. A livello nazionale la piaga dei furti d'arte continua a essere significativa, ma la tendenza generale pare si stia modificando. Secondo la relazione del comandante del reparto operativo tutela del patrimonio culturale dei carabinieri Giovanni Nistri, in Italia nel 2008 il fenomeno passa da 1085 casi ai 1031 dell'anno precedente segnando una diminuzione del 5 per cento. In questo ambito, però, è cresciuto il numero di furti nelle chiese e negli istituti religiosi (9,9), che rappresentano il 43 del totale. Un dato che trova conferma con quanto accaduto alcune settimane fa a Sant'Anna a Lendinara. In Italia invece sta aumentando la contraffazione delle opere d'arte. Nell'anno appena trascorso, il numero dei falsi scoperti e sequestrati è stato di 2.328. in percentuale si tratta de 36 per cento in più rispetto al 2007. Un aumento seguito a ruota da quello degli scavi clandestini, in salita del 15 per cento.
VENETO - Lendinara, allarme per l'arte Rubati oggetti storici
A Lendinara, in provincia di Rovigo, sono stati seguiti due furti notturni di opere d'arte. I ladri hanno rubato due teste di lupo in bronzo dal palazzo Perolari, un edificio di proprietà del Comune dove sono state posizionate come maniglie. I manufatti erano catalogati dal Ministero dei Beni culturali. I vigili urbani hanno raccolto la denuncia e stanno inoltrando il caso alla Procura. Le prime ipotesi sul furto lasciano pensare che si tratti di un colpo su commissione. In passato, anche la chiesa di Sant'Anna a Lendinara è stata vittima di un furto, con l'asportazione di un'acquasantiera di marmo del quindicesimo secolo.
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