La «cementificazione» del Parco Sud subisce un'inattesa battuta d'arresto. Un'ordine del giorno del Consiglio provinciale, collegato al bilancio, rimette in discussione il nuovo Piano territoriale ma, soprattutto, i cinque «Piani di cintura», il più noto dei quali è quello dell'immensa area dell'ippodromo di San Siro, oggetto di un imponente progetto di sviluppo urbanistico. E i terreni del Parco Sud che ricadono nei confini di Milano (40 milioni di metri quadrati) e che erano stati catalogati sotto il generico capitolo di verde, dovranno ora essere riclassificati come «ambiti agricoli », dunque sottoposti a vincolo. Una boccata d'ossigeno per i 3.500 agricoltori. Sei su dieci sono affittuari. «E il loro contratto viene rinnovato di anno in anno - spiega Paola Santeramo, della CIA (Confederazione italiana agricoltura) - nell'attesa che i terreni cambino destinazione d'uso». Ma la trasformazione in «ambiti agricoli» rischia di avere riflessi pesanti sulla politica urbanistica del capoluogo. Perché quel verde non può essere utilizzato, spiegano i promotori dell'ordine del giorno in Provincia, «per la cosiddetta perequazione ». Ovvero per quel meccanismo che in virtù di ogni metro quadro consente l'edificazione di un 'tot' di metri cubi. «Non necessariamente in loco ma spalmati sulla città». La votazione dell'ordine del giorno cade nei giorni cruciali di discussione del bilancio in Provincia. E il documento passa, nonostante l'astensione del Pd. «Milano dovrà rivedere le sue cubature - spiega Nello Patta, segretario di Rifondazione che 'scavalca a sinistra' anche i Verdi - . Secondo la legge 12, regionale, i terreni del Parco devono essere indicati come ambiti agricoli». In attesa della nuova legge regionale sui parchi, che ha iniziato in questi giorni l'iter in commissione e che è già stata ribattezzata legge «tagliaparchi » (perché la Regione diventa arbitro nelle controversie tra un Comune e gli enti Parco e assumerà un ruolo determinante nella nomina dei direttori del Parco, «svuotando di poteri i CdA e i consorzi dei Comuni », stigmatizzano i Verdi), l'ordine del giorno ha l'effetto immediato di fermare le lancette dell'orologio. Il piano territoriale della Provincia dovrà essere corretto e poi adottato dal Consiglio: ieri la discussione è già stata messa nei lavori del 5 marzo. E il reinserimento degli ambiti agricoli (già indicati per tutti gli altri 10 milioni di metri quadrati del Parco Sud, che rientrano nei confini dei Comuni confinanti con Milano), una delle richieste di Rifondazione al presidente Penati già nella verifica programmatica dello scorso settembre, arriva al dunque. Anche se con un «colpo di mano».