PORTO TORRES. «Da diversi anni ci battiamo affinchè la condizione di degrado del parco archeologico di Turris Libisonis venga presa in considerazione. Nonostante i tanti progetti posti in essere, ancora oggi il parco è interdetto ai visitatori». A denunciare la situazione, pur dichiarandosi soddisfatta dell'attività di restauro sul ponte romano, è l'associazione etnoculturale "Sasdhigna Libara". «Del parco archeologico è fruibile soltanto l'Antiquarium Turritano - continua Nando Nocco, responsabile dell'associazione -. Il Palazzo di Re Barbaro è interdetto ai visitatori per la chiusura dell'area avvenuta nel 2002 a causa di vari lavori di valorizzazione. Di questo cantiere oggi possiamo apprezzare l'ultimazione della costruzione di una struttura in blocchetti di cemento ricoperta di materiali che per ora non conosciamo e di cui avevamo chiesto informazione il 2 novembre del 2007». "Sasdhigna Libara" entra nel merito dei lavori affermando che secondo il suo «modesto parere, sembrerebbe eccessivo l'utilizzo di calcestruzzo e mattoni all'interno di un'area di così grande valore archeologico, viste le numerose incompiute» e si domanda se non sia possibile un «efficace progetto di restauro conservativo in luogo delle troppe coperture conservative esistenti nell'area», e chiede un intervento di «bonifica e ripristino dei percorsi esistenti, anche durante i lavori in corso». "Sasdhigna Libara" denuncia «la presenza di erbacce in tutta l'area, dalle parti mosaicate delle terme centrali alle strade» e chiede di «dire basta all'accanimento terapeutico che si protrae da oltre 30 anni di un'area che andrebbe invece valorizzata e resa fruibile al flusso dei turisti i quali, si spera, possano un giorno ritornare a sbarcare in città».