La Procura di Bergamo ha acquisito la documentazione sulla frana nel cantiere del parcheggio multipiano in costruzione alla Fara. È stato lo stesso procuratore Adriano Galizzi a chiedere relazioni, fotografie e verbali alle forze dellordine (polizia municipale, carabinieri di Città Alta e corpo forestale) che si sono occupate dei sopralluoghi nel cantiere dopo gli smottamenti registrati nelle scorse settimane. «STIAMO VALUTANDO GLI ATTI» Si tratta di una semplice valutazione degli atti, il procuratore esclude per ora ipotesi di reato: nessuna inchiesta è stata per il momento aperta. «Stiamo facendo una valutazione a riguardo di un fenomeno di cui siamo venuti a conoscenza, visto anche il clamore che ha suscitato nellopinione pubblica, e sul quale abbiamo deciso di vederci chiaro per capire se ci sono state o no responsabilità - spiega Galizzi -. Le forze dellordine impegnate nelle verifiche ci hanno spedito i loro resoconti e la documentazione raccolta. Stiamo esaminando tutto questo materiale. Per ora posso dire che non è emerso nulla di grave dal punto di vista delle responsabilità penali, ma la documentazione verrà sottoposta a verifiche più approfondite e, se è il caso, apriremo uninchiesta». GLI SCRUPOLI INVESTIGATIVI Uniniziativa, quella adottata dalla magistratura di piazza Dante, che è nata dalla volontà di esaminare la vicenda da parte dello stesso procuratore Adriano Galizzi. Insomma, a mettere in moto gli inquirenti non sono state denunce da parte dei cittadini, né notizie di reato trasmesse dalle forze dellordine: si tratta di uno scrupolo investigativo che servirà a individuare eventuali responsabilità. SMOTTAMENTI E PAURA Il primo episodio di smottamento sera verificato il 30 dicembre scorso. La parte centrale della parete del futuro parcheggio aveva ceduto, proprio sotto il parco delle Rimembranze. Il fronte della frana, largo dieci metri e alto quattro, era stato «tamponato» con gettate di calcestruzzo. Lopera di consolidamento era proseguita, ma non era servita a scongiurare nuovi movimenti del fronte franoso. Nella notte del 20 gennaio lo scivolamento a valle del materiale aveva svegliato gli abitanti della zona. SGARBI: UNO SCEMPIO Gli smottamenti hanno rinfocolato le polemiche sullutilità di unopera che i residenti della zona avevano già tentato di bloccare in estate con due ricorsi. Il sindaco Roberto Bruni, dopo la frana, ha provveduto a commissionare dei sopralluoghi al termine dei quali ha rassicurato gli abitanti della zona affermando che il cantiere è sicuro. A metà gennaio in visita alla frana è giunto il critico darte Vittorio Sgarbi che ha bollato lopera di realizzazione del parcheggio interrato come «uno scempio, uno tsunami», chiedendo il blocco dei lavori. LINCHIESTA DEL MINISTRO Infine, nei giorni scorsi la vicenda è approdata a Roma, sul tavolo del ministro per i Beni culturali Sandro Bondi, dopo la richiesta formale di intervento formulata dallUdeur di Bergamo. Nei prossimi giorni la Soprintendenza regionale raccoglierà informazioni da trasmettere al ministero per le valutazioni finali.