Risorge ed è infine pervasa di tepore primaverile la Palazzina di Caccia di Stupinigi, anche se fuori è ancora pieno e rigidissimo inverno. Mai i Savoia in secoli di dinastia poterono assaporare un simile lusso, nemmeno con i camini tutti accesi. Nel salone da ballo - dove nei mesi più rigidi si formava addirittura la nebbia - la temperatura è costante, a 18 gradi almeno, aumentabili a piacere. Come succede in tutti gli appartamenti, dove infiltrazioni e umidità sono state vinte. E merito di tre anni di «opere funzionali», condotte per adeguare gli ambienti alle esigenze del pubblico odierno. Hanno installato nuova impiantistica negli appartamenti del Re e della Regina e realizzato i servizi di accoglienza mancanti: il guardaroba, bookshop e caffetteria, ricavati nellala di levante. Il tutto è costato 5,5 milioni di euro. La Regione ne ha stanziati 4 e la Fondazione Crt ha aggiunto un milione e mezzo. Si sommano ai 25 milioni che la «Fondazione Palazzina Mauriziana Stupinigi» ha investito in 22 anni, per risanare facciate, infissi, le scuderie, la cupola e il cervo che la corona. I lavori conclusi, progettati dagli architetti Aimaro Isola e Maurizio Momo, affiancati per limpiantistica da Sergio Berno e Gianfranco Lo Cigno e per le strutture dallingegnere Fulvio Baietto, sono stati diretti dalla Direzione regionale ai Beni culturali, rappresentata da Luisa Papotti e Daniela Biancolini. «Il risultato è eccellente» nota Cristiana Maccagno, vice commissario della Fondazione Ordine Mauriziano, subentrata come proprietaria al dissestato Ordine Mauriziano. «E un segnale di rinascita, per un bene di grande eleganza, che vogliamo recuperare. Apposta ipotizziamo di coinvolgere nuovi soci. Stato, Regione e privati disponibili». I cantieri hanno dotato la Palazzina di spazi daccoglienza caratterizzati da pavimenti in cotto e pareti tinta calce. Si aprono dallatrio juvarriano di levante, che dava accesso alle scuderie. A sinistra conduce al book-shop e al guardaroba. Sono ospitati nei «guardaarnese», gli antichi locali che custodivano le attrezzi da caccia. A destra si entra nellex scuderia, che larchitetto Benedetto Alfieri a metà Settecento mutò in galleria dei ritratti. Sarà la vetrina della reggia. Accoglierà biglietterie e video dedicati alla sua storia. Al fondo un ascensore di cristallo e una scala di vetro, metallo e pietra introdurranno al percorso di visita e alla caffetteria, accolta nelle ex cucine sotterranee. Le raggiunge una triplice navata porticata. La navata destra cela i servizi igienici. Quella sinistra porta alle spaziose cucine, con forno depoca. Fu installato al tempo della Regina Margherita, per sfornare la pizza di cui era ghiotta e che porta ancora il suo nome. Il percorso di visita prende invece avvio dalla risanata biblioteca, seguita dalla spettacolare «Sala da Gioco». La fuga delle altre sale vedrà presto attiva la Soprintendenza guidata da Carlenrica Spantigati. Con un milione di euro, per oltre un anno, risanerà gli apparati decorativi. «Lobiettivo - dice Papotti - è di riaprire le visite entro la fine del 2010». «E uno sforzo - nota Mario Verdun, consulente della Fondazione- al quale contribuisce anche la "Consulta per la valorizzazione dei beni culturali di Torino". Ha ripiantato mille pioppi sulle rotte di caccia circostanti la residenza. Ora offre il restauro di 12 medaglioni di legno che raffigurano i sovrani sabaudi». «Li sistemeremo - concordano Biancolini e Papotti nella Galleria di Levante». Introduce al percorso che culmina nel salone da ballo: splendido ed infine orgoglioso di sfoggiare il suo pavimento in cotto, per anni nascosto da una moquette che ne celava le ferite.
TORINO - La primavera di Stupinigi
La Palazzina di Caccia di Stupinigi è stata risanata con un investimento di 5,5 milioni di euro. La Fondazione Crt ha aggiunto un milione e mezzo, mentre la Regione ha stanziato 4 milioni. I lavori, progettati dagli architetti Aimaro Isola e Maurizio Momo, sono stati diretti dalla Direzione regionale ai Beni culturali. La Palazzina è stata dotata di nuovi servizi, come il guardaroba, il bookshop e la caffetteria. I cantieri hanno anche installato nuova impiantistica negli appartamenti del Re e della Regina. La risanata biblioteca e la spettacolare Sala da Gioco sono state aperte al pubblico.
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