VERONA Aprire le porte delle ville storiche del territorio al pubblico e promuovere il «made in Veneto» in tutta Europa. Questi sono gli obiettivi espressi ieri a villa Mattarana dall'Associazione Ville Venete, che riunisce i proprietari di palazzi e abitazioni antiche di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il presidente di Confagricoltura e consigliere veronese dell'Associazione Guidalberto di Canossa è un sostenitore del progetto nascente: «Stiamo passando ha affermato da una fase di mera tutela e difesa delle ville storiche a una più intelligente promozione e utilizzazione delle stesse. C'è ancora qualche proprietario restio ad aprire le porte della propria villa al pubblico, ma si deve tener conto che si tratta di un patrimonio culturale di tutti ». Guidalberto di Canossa è colui che intrattiene i contatti con le istituzioni politiche della regione. «Nel mondo culturale e politico del Veneto ha assicurato stiamo riscontrando un crescente interesse verso questa opportunità che valorizzerebbe il territorio e l'offerta turistica di tutte le nostre province». L'idea per convincere i proprietari meno entusiasti di accogliere ospiti italiani e stranieri c'è: «Stiamo studiando ha concluso il consigliere una serie di interventi economici che agevolerebbero i proprietari delle ville nella manutenzione degli edifici se accettassero la nostra iniziativa». Di opinioni simili Diana Lorena Camerini, presidente dell'Associazione: «Vogliamo proporre ai turisti e agli appassionati di ville storiche un percorso culturale che rappresenti l'evoluzione delle ville veronesi dal 1400 in poi. A partire da quelle del Palladio e della Riviera del Brenta». Ma le attività dell'associazione non finiscono qui: «Il 27 e 28 marzo saremo a Londra ha dichiarato la Camerini per promuovere la mostra del Palladio inaugurata il 27 gennaio alla Royal Academy of Arts. Organizzeremo una conferenza sulla civiltà delle ville venete».