«Il personale della soprintendenza per i beni archeologici di Ostia Antica si riconosce e fa proprio il comunicato della soprintendenza archeologica di Roma...». L'opposizione al decreto voluto dal ministro Bondi, che mette sotto tutela l'insieme dei funzionari delle sovrintendenze archeologiche di Roma, si è allargata dunque anche agli scavi di Ostia Antica. «La nostra area - scrivono gli archeologi di Ostia - , come può constatare qualsiasi visitatore, non si trova in situazioni oggettive di degrado e di emergenza tali da giustificare il ricorso a poteri straordinari (anche di protezione civile)». «Il preannunciato provvedimento - prosegue il comunicato - che, giova ricordarlo, ha per oggetto le aree archeologiche più prestigiose e considerate a più alto "reddito" della nostra regione, mortifica, inoltre, la professionalità di tutto il personale di Ostia e svuota, di fatto, di contenuti l'attività della soprintendenza impegnata da sempre sui due aspetti fondamentali ed inscindibili del proprio lavoro: la tutela dei beni e la valorizzazione della aree archeologiche e dei monumenti di competenza. Ci uniamo, dunque, all'appello dei colleghi della soprintendenza archeologica di Roma affinché chi condivide le nostre opinioni, dal singolo cittadino sino ai rappresentanti istituzionali, faccia sentire la propria voce a difesa del patrimonio comune». Venerdì alla Sapienza, nell'aula di archeologia di Lettere, anche gli studenti dell'ateneo hanno deciso di promuovere un incontro alle 17, a cui è stato invitato il Comitato 2 febbraio. Stando agli accenti accesi, vera novità per il mondo ovattato dell'archeologia, si annunciano momenti aspri di di confronto. «Abbiamo lavorato per anni alla salvaguardia dei beni, non possiamo finire in un cantuccio per il capriccio di un governo», ha detto ieri un insigne archeologo. Tra le contromisure presa in considerazione anche una prossima chiusura dei monumenti della città.
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Il personale della soprintendenza per i beni archeologici di Ostia Antica ha espresso solidarietà con la soprintendenza archeologica di Roma contro il decreto del ministro Bondi che mette sotto tutela i funzionari delle sovrintendenze archeologiche di Roma. Gli archeologi di Ostia sostengono che la loro area non è in situazioni di degrado e emergenza che giustificherebbero il ricorso a poteri straordinari. Il comunicato afferma che il provvedimento mortificherebbe la professionalità del personale di Ostia e svuoterebbe l'attività della soprintendenza. Gli archeologi chiedono che chi condivide le loro opinioni faccia sentire la propria voce a difesa del patrimonio comune.
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