Torino. Giubilano gli amministratori locali piemontesi, per laccordo che dà il via alla terza fase dellosservatorio sulla Torino-Lyon, quella della definizione di regole per il progetto preliminare della nuova linea ferroviaria. In realtà, come sottolinea Lele Rizzo del movimento no Tav, «nulla di nuovo sotto il sole. Che i sindaci avrebbero siglato questo accordo era chiaro. Quello che va sottolineato però - aggiunge - è che la maggioranza con cui il presidente della comunità montana Ferrentíno si è presentato allosservatorio è sempre più risicata». Rizzo si riferisce al fatto che sette tra i comuni maggiori della van Susa hanno chiesto di uscire dallosservatorío stesso, proprio per questioni di dissenso sulla piega che i lavori stavano prendendo. Ieri, come ha sottolineato il presidente dellosservatorio tecnico, Mario Virano, è stato creato un «unico pacchetto di regole che consentirà ai sindaci ed altri rappresentanti del territorio di fornire il corpus propositivo del progetto della Torino-Lione». Il documento definisce la progettazione in sette capitoli. Non compare la sigla Tav, sostituita da Nltl (nuova lineaTorino-Lione), è rimarcatalunitarietà del progetto (perla parte intemazionale e quella solo italiana), la governante da parte dallOsservatorio ed è stabilito che lavalutazione di impatto ambientale viene fatta dal progetto preliminare. I sindaci presenti e i presidenti della regione, Mercedes Bresso e della provincia Antonio Saitta (entrambi forti sostenitori del progetto del treno ad alta velocità) hanno quindi incontrato il ministro alle infrastrutture, Altero Matteoli. «La Torino-Liune si farà e con lapporto di tutti si può fare bene». Dalla van Susa risponde il movimento no Tav assicurando che lopposizione sarà come sempre forte. «Dispiace vedere - dice Lele Rizzo - che molti sindaci hanno lasciato il movimento, ma altri amministratori non hanno fatto questa scelta. E il movimento continuerà la sua battaglia, perché questo non è lunico modello di sviluppo possibile». A maggio dovrebbe partire la gara per affidare la prima tranche dei lavori, previsti per il 2013.
VAL DI SUSA - Ok dellOsservatorio, via alla terza fase Tav
A Torino, gli amministratori locali hanno firmato un accordo per la terza fase del servizio sull'asse Torino-Lyon, che prevede la definizione delle regole per il progetto preliminare della nuova linea ferroviaria. Il movimento no Tav ha sottolineato che nulla di nuovo è stato raggiunto, poiché i sindaci avevano già accettato l'accordo. Il presidente del movimento, Lele Rizzo, ha criticato la maggioranza dei sindaci che hanno firmato l'accordo, affermando che molti di loro non hanno fatto la scelta di uscire dal servizio. Il progetto prevede la creazione di un unico pacchetto di regole che consentirà ai sindaci di fornire il corpus propositivo del progetto.
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