L'operazione manutenzione del Mose all'Arsenale va avanti. La Commissione di Salvaguardia ha approvato ieri un altro pezzo del progetto di riuso di parte dell'Arsenale nord, per la manutenzione del sistema di dighe mobili alle bocche di porto. Qui sarà la centrale operativa del sistema che terrà sotto controllo le due schiere di 20 paratoie e per questo il Magistrato alle Acque ha avviato il recupero dei capannoni e degli edifici del complesso che verranno messi a disposizione per queste operazioni. Ieri la Salvaguardia ha dato il via libera al recupero dell'edificio 63 del complesso, l'ex generatore, per le nuove funzioni di monitoraggio del sistema a cui verra adibito. Stop, invece imposto dalla soprintendenza ai Beni Paesaggistici e architettonici di Venezia per il recupero di altri due edifici, il 62 e il 62A, ex magazzino attrezzi, perché, essendo vincolati, si vuole prima valutarne con attenzione la compatibilità con la nuova destinazione. Il progetto del Magistrato alle Acque e del Consorzio Venezia Nuova prevede di insediare nell'Arsenale Nord - dove sono i Bacini di carenaggio e le Tese novissime - il centro per la manutenzione delle paratoie delle dighe mobili del Mose e la gestione operativa di tutte le attività ad esso connesse. Si prevede di demolire cinque capannoni nell'area e di costruirne altrettanti, nuovi, dove avverrà la manutenzione delle paratoie, con l'installazione di un enorme macchinario per la verniciatura e sabbiatura delle paratoie. Un progetto voluto dal Consorzio Venezia Nuova, che ha avuto oltre un anno fa in concessione dal Demanio civile per 19 anni l'intera area Nord dell'Arsenale, le Tese Novissime e i tre bacini di carenaggio. Quando i cassoni di spalla del Mose, enormi blocchi di calcestruzzo lunghi fino a 150 metri e larghi trenta, costruiti sulla spiaggia di Santa Maria del Mare, saranno definitivamente affondati si dovranno monitorare gli effetti ambientali e i parametri sulle correnti, sul moto ondoso, sulle altezze d'onda. Ieri la Salvaguardia ha dato il via libera anche a un altro intervento sperimentale del Magistrato alle Acque che riguarda la rimozione di fanghi inquinati dall'area dei Pili, nei pressi di Porto Marghera per valutarne il grado di tossicità. Successivamente, in base alle loro condizioni, saranno smaltiti, probabilmente all'isola delle Trezze e saranno poi rimpiazzati con altri fanghi, meno inquinati, prelevati dai rii cittadini. Se l'esperimento avrà successo, si proseguirà con il prelievo di fanghi in altre zone della laguna, a cominciare da Tessera, sempre dove ci sia la consapevolezza di un probabile inquinamento dei materiali.
VENEZIA - Sì al recupero dello storico fabbricato 63
La Commissione di Salvaguardia ha approvato un altro pezzo del progetto di manutenzione del sistema di dighe mobili del Mose all'Arsenale. La centrale operativa del sistema sarà situata nell'ex generatore del complesso, che verrà adibito a monitoraggio. Il recupero dell'edificio è stato autorizzato, ma il recupero di altri due edifici è stato fermato dalla soprintendenza ai Beni Paesaggistici e architettonici di Venezia. Il progetto prevede la demolizione e la costruzione di nuovi capannoni per la manutenzione delle paratoie. La manutenzione delle paratoie del Mose sarà effettuata nell'Arsenale Nord, dove sono i Bacini di carenaggio e le Tese novissime.
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