TRIESTE, 24 GEN - I preziosi rivestimenti interni di Villa Rosa, a Trieste, sede fino a due anni fa della Glasbena Matica, il conservatorio della minoranza slovena, sono stati completamente distrutti, tra la scorsa notte e stamani, da una squadra di operai fatta intervenire dalla societa' che ha acquistato l' immobile, nel quale era previsto nei prossimi giorni un sopralluogo della Soprintendenza ai beni culturali del Friuli-Venezia Giulia in vista di un possibile vincolo per i pregi artistici e storici della villa. Sul posto, chiamati dai cittadini della zona, che nell' autunno scorso hanno costituito un comitato, guidato da Laura Moccarini, per la difesa della villa e del suo parco, con l' appoggio poi di Italia Nostra, sono intervenuti i carabinieri e la Polizia Municipale, ma i sette-otto operai che stavano lavorando all' interno - a quanto si e' appreso - hanno sbarrato l' ingresso con un lucchetto continuando nell' opera di demolizione dei fregi, delle pitture murarie, dei soffitti, degli affreschi, delle specchiere e di quanto faceva della Glasbena Matica uno dei gioielli del neoclassico triestino, risalendo la costruzione del suo corpo centrale al 1822. Solo dopo l' intervento dei rappresentanti dell' attuale proprieta' - la societa' immobiliare Socredil - il portone e' stato aperto e le forze dell' ordine sono potute entrare. Alcuni testimoni hanno riferito che gli interni sono stati completamente devastati. Gli operai sono stati identificati dai Carabinieri. Il Comitato e Italia Nostra avevano piu' volte sensibilizzato la Soprintendenza affinche' vincolasse il complesso di villa Rosa e proprio lunedi' scorso aveva comunicato ufficialmente ai dirigenti della Socredil che martedi' ci sarebbe stato il sopralluogo. La societa' immobiliare, che aveva acquistato la villa due anni fa dalla societa' editoriale Est per un miliardo di lire, aveva manifestato la volonta' di demolire la villa per edificarvi un palazzo di otto piani con un grande parcheggio. Un piano particolareggiato in tal senso era stato presentato mesi fa in Comune. Proprio la settimana scorsa - secondo i rappresentanti del Comitato - il sindaco Roberto Dipiazza e gli assessori competenti avevano chiesto anch' essi alla Soprintendenza un sopralluogo per valutare la possibilita' di vincolare la villa. La distruzione degli interni della vecchia Glasbena Matica ha prodotto sconcerto non solo tra la minoranza slovena e gli abitanti della zona che si sono battuti per la sua conservazione, ma in tutta la citta'. Si attende adesso che almeno l' esterno della villa e il piccolo parco con i suoi lauri secolari vengano vincolati.