Baia dei Turchi Alberobello e la Cattedrale di Foggia i tesori pugliesi da salvare I risultati del censimento sulle brutture dItalia lanciato dal Fai Quelli del Fai, il Fondo per lambiente italiano, insistono sul fatto che la campagna dei Luoghi del cuore, "non è un concorso a premi, ma mette in relazione ideali e interessi collettivi, il cui montepremi è il miglioramento dellambiente in cui viviamo". Leffetto non è naturalmente diretto, ma accendere i riflettori sui siti dinteresse storico, artistico e naturalistico che vedono il proprio futuro a rischio è pur sempre qualcosa. Soprattutto quando un censimento, ed è il caso del Fai, è realmente aperto alle segnalazioni spontanee dei cittadini. Appena pubblicata la graduatoria dei primi cento scempi che minano i luoghi più amati del Paese - "Cancelliamo le brutture dItalia" era il titolo e tema delledizione 2008 - la Puglia comincia a comparirvi allundicesimo posto con i 2.374 voti per salvare Baia dei Turchi a Otranto. Lobiettivo? Leliminazione dello scheletro di uno stabilimento balneare abbandonato (la costruzione fu fermata nel 2007 dallamministrazione comunale idruntina). A invocarlo prima un comitato spontaneo di ambientalisti e cittadini sorto sul web (Giù le mani dalla costa) e ora quelli che hanno partecipato al censimento del Fai che, in tutta Italia, ha raccolto 111mila segnalazioni. Oltre il caso Baia dei Turchi spicca al 14esimo posto della graduatoria nazionale la denuncia, effettuata da 1.835 votanti, del rischio cementificazione che minaccia di aggredire lintegrità architettonica e lidentità urbanistica dei trulli di Alberobello, riconosciuti peraltro come patrimonio mondiale dellumanità dallUnesco. Fino ad arrivare alla 17esima posizione, dove sono 1.225 i voti dei cittadini che invocano la salvezza dallabbandono e dal degrado di Torre dAyala a Taranto. «È una bella palazzina di fine Settecento, appartenuta ai conti DAyala - spiega Paolo Pirani, vicecapo della delegazione Fai nel capoluogo jonico - che la utilizzavano come dimora estiva o per tenervi dei ricevimenti. A suo tempo insisteva nella periferia di Taranto: ora è inglobata nella città, conserva una chiesa al suo interno ed è in stato di abbandono. Siamo anche a conoscenza di un contenzioso fra la Marina militare, che la inserì nel demanio, e un carrozziere che ha la sua officina sul terreno in cui insiste questa torre. Ebbene, chiediamo che si faccia qualcosa per recuperare questo bene, mai restaurato da secoli». Ma la città di Taranto occupa pure il 75esimo e 78esimo posto della graduatoria del Fai, considerata nella sua integrità minacciata dai veleni dellIlva e dallinestetismo stesso delle ciminiere dello stabilimento siderurgico. Caso esemplare, poi, quello della Cattedrale di Foggia, fasciata da cinque anni con delle impalcature che ormai rischiano di diventare parte integrante della sua fisionomia architettonica. È al 54esimo posto dei Luoghi del cuore e Maria Luisa DIppolito, coordinatrice della delegazione Fai di Foggia, racconta tutta la singolarità della situazione. «Cinque anni fa erano cominciati i lavori per il recupero della facciata quando, in corso dopera, ci si è resi conto che cerano ben altri problemi: le condizioni della lanterna lignea e del tetto avevano ricevuto troppi insulti nel tempo. Ma non cerano risorse e, da allora, cè una situazione di stallo. Le impalcature sono rimaste là e, dulcis in fundo, la Cattedrale è stata chiusa in conseguenza dei problemi di staticità. Eppure è di un simbolo della storia della città che si parla. A Foggia, infatti, nel 1731 ci fu un terremoto che rase al suolo il centro storico tanto che oggi la Cattedrale è il più antico edificio cittadino. Stiamo cercando di sensibilizzare anche imprese private e istituzioni, sperando che serva a qualcosa». Quelli del Fai, del resto, ci credono, se è vero che rivendicano come il censimento sia "un modo concreto per salvare i luoghi che si amano e per restituire loro lintegrità originaria". E salvaguardia contro labusivismo edilizio chiede anche listmo di Lesina (88esimo posto), mentre a chiudere la classifica in centesima posizione sono i 63 voti perché la chiesa della Madonna della Grotta di Ceglie Messapica sia salvata dal degrado.