Bracco: "Non gettiamo la spugna" Fermi al Tesoro i fondi per la partenza della società Accordo sul lavoro sicuro nei cantieri Una fondazione e un concerto per i Paesi africani Letizia Moratti contro il governo sui tagli ai Comuni "Dobbiamo fare gli investimenti" LExpo ha bisogno di soldi. Ancora non si sono visti i conferimenti in denaro per dare gambe alla società Expo 2015 spa e la presidente della società Diana Bracco ha scritto ai partner nellimpresa per un cortese sollecito: «È chiaro che dovranno concordare una capitalizzazione adeguata. Attendiamo una risposta dei soci, non escludo una convocazione del cda per la prossima settimana». A chi le chiede se è intenzionata a rinunciare replica così: «Noi non gettiamo mai la spugna». Expo bloccato, e anche per il bilancio di Palazzo Marino il sindaco Moratti è ai ferri corti con il governo insieme agli altri Comuni italiani per la circolare di Tremonti che impone tagli agli investimenti per rispettare il Patto di stabilità. «La nostra posizione è a fianco dei Comuni italiani», dice il sindaco. E avverte: «Pur dichiarandoci disponbili a un percorso di dialogo con il ministero dellEconomia, non siamo in grado di assolvere alle condizioni indicate». Sulla società per lEsposizione universale, invece, da Milano si ripete che i fondi locali ci sono. Quello che ancora non è garantito è la quota del Tesoro per la capitalizzazione della spa. Moratti promette per domani la delibera che garantisce la parte del Comune, due milioni. Il presidente della Regione Roberto Formigoni assicura altrettanto (oltre al milione e 100.000 euro già versato) allinizio della prossima settimana. Manca però il governo, con i quattro milioni di che il ministero del Tesoro ancora non ha assicurato: «Ho notizie positive da Roma», giura Formigoni, confermando che un «tagliando» allExpo è necessario e si farà al Tavolo Lombardia, convocato fra il 15 e il 20 febbraio, al quale parteciperà il governo. Siamo già in ritardo, ma il sindaco evita la domanda su un eventuale ridimensionamento dei programmi: «Ogni cosa vuole i suoi tempi». Un passo avanti, però, cè. Ieri Assolombarda e Cgil, Cisl e Uil hanno firmato un accordo sulla sicurezza sul lavoro. Lobiettivo è ridurre il numero degli infortuni nella realizzazione delle opere per lExpo. E il 2015 sembra intanto camminare meglio a livello internazionale. Ieri la Moratti, Formigoni e la Bracco hanno presentato "Alliance for Africa", una fondazione nata per promuovere progetti di cooperazione con i Paesi africani (grandi elettori di Milano al Bie) nel campo della salute, dellalimentazione e dellistruzione. A presiederla sarà il settantenne John Kufuor, che la Moratti aveva incontrato nei suoi tour diplomatici pro Expo come presidente del Ghana e che è cessato da poco dallincarico dopo otto anni. La fondazione avrà una sede a Milano, una ad Accra e una dotazione iniziale di 11 milioni di euro. Stasera, per celebrare levento, sul palco del Dal Verme (ore 21, ingresso gratuito fino a esaurimento posti), salirà Salif Keita, il sessantenne cantante maliano perseguitato perché albino. Con lui il ghanese Amandzeba, Gino Paoli, Syria, Alexia, Paola Iezzi (di Paola e Chiara), il flautista Andrea Griminelli. Ospite donore di Red Ronnie, regista della kermesse, il veterano del Live Aid Bob Geldof. Domani, invece, la Moratti presenterà la cosiddetta "Consulta Architettonica" dellExpo 2015, formata dal milanese Stefano Boeri e da Richard Burdett (Londra), Joan Busquets (Barcellona), Jacques Herzog (Basilea), William McDonough (Charlottesville, Stati Uniti).
MILANO - Tremonti, niente soldi allExpo
Diana Bracco, presidente di Expo 2015 spa, ha scritto ai partner per un cortese sollecito sui fondi per la società. La società ha bisogno di soldi per dare gambe. La presidente della società non esclude una convocazione del cda per la prossima settimana. Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, è ai ferri corti con il governo sui tagli agli investimenti per rispettare il Patto di stabilità. Il Comune di Milano ha garantito due milioni di euro, mentre la Regione Lombardia ha assicurato altrettanto. Il governo ha ancora non assicurato i quattro milioni di euro necessari.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo