Tutti uniti perché la Soprintendenza rimanga a Lucca. La possibilità di chiusura degli uffici di piazza della Magione, paventata dalla riforma del ministero delle attività culturali presentata dal ministro Sandro Bondi, è stata oggetto di una riunione nella sede della Confartigianato imprese. Nonostante le rassicurazioni, arrivate nei giorni scorsi dall'onorevole Baldini di cui si è fatto portavoce il consigliere regionale Maurizio Dinelli (Forza Italia) si è voluto ribadire, con un documento congiunto, quanto la riduzione di tre posti dirigenziali in Toscana potrebbe essere assolutamente negativa, se dovesse colpire una Soprintendenza giovane ma particolarmente presente ed attiva come si è dimostrata, da subito, quella di Lucca e Massa-Carrara. Alla riunione erano presenti il senatore Andrea Marcucci (Pd), ex sottosegretario al ministero dei beni culturali, il consigliere regionale Dinelli, la dottoressa d'Aniello della soprintendenza di Lucca e Massa Carrara, il presidente dell'ordine degli architetti Bartolini, il presidente del collegio dei geometri Tonelli, il vicepresidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca Mencacci, il direttore della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Mungai e alcuni consiglieri della Confartigianato. «Il miglioramento delle funzioni di tutela e salvaguardia messe in atto fin dal gennaio del 2005 sono evidenti - si afferma nel documento - e la maggior velocità nell'espletamento di molte pratiche riguardanti opere vincolate è sotto gli occhi attenti di tutti i professionisti delle due città». Anche le imprese di Confartigianato, coinvolte a pieno regime e a vario titolo nei lavori di restauro di beni mobili o architettonici commissionati o diretti dai funzionari della Soprintendenza lucchese, si trovano unite nella richiesta al ministro Bondi D'Aniello ha prodotto alcuni numeri, riguardanti le attività degli uffici in materia di pratiche relative alla tutela diretta (1.290 nel solo 2008) ed altre relative alla tutela paesaggistica (5.400 sempre per il 2008); cifre significative e di non poco conto per un organo di controllo dei beni culturali, che è nato nel settembre del 2004 senza specifiche risorse finanziarie e di personale. «Vogliamo sottolineare - dicono i partecipanti all'incontro - la completa assonanza di vedute tra i professionisti ed i rappresentanti delle forze politiche, a sostegno della permanenza nella nostra città degli uffici della Soprintendenza di Lucca e Massa».
TOSCANA - LUCCA - L'APPELLO No alla chiusura della Soprintendenza
La Soprintendenza di Lucca e Massa-Carrara è stata oggetto di una riunione nella Confartigianato imprese, dove i professionisti e i rappresentanti delle forze politiche hanno espresso la loro solidarietà per la permanenza degli uffici della Soprintendenza nella città. La riforma del ministero delle attività culturali ha paventato la chiusura degli uffici di piazza della Magione, ma i partecipanti hanno ribadito la necessità della presenza della Soprintendenza nella città. Il documento congiunto ha evidenziato il miglioramento delle funzioni di tutela e salvaguardia messo in atto dalla Soprintendenza, nonché la velocità nell'espletamento di pratiche riguardanti opere vincolate.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo