Operazione da 40 milioni di euro, il Comune tornerà in possesso del terreno nell'ex mercato dove sarebbe dovuto sorgere il polo finanziario Confermato: l'immobile passa alla Fondazione Cariverona e rimane sede della Galleria d'Arte Una maxi permuta da 40 milioni. Così si concluderà, con ogni probabilità, la questione della vendita di Palazzo Forti. In cambio delle aree dell'ex mercato, a Verona sud, dove sarebbe dovuto sorgere il Polo finanziario, il Comune cederà Palazzo Forti alla Fondazione Cariverona. L'immobile, vincolato a destinazione museale, resterà sede della Galleria d'arte moderna. Che, quindi, non traslocherà più ai Palazzi Scaligeri com'era stato più volte annunciato in municipio. Questo, in sostanza, è quello che prevede l'accordo, in fase conclusiva, tra Palazzo Barbieri e la Fondazione. «Abbiamo trovato una sintesi positiva per entrambi gli interlocutori», fa sapere l'assessore al patrimonio Daniele Polato. L'intesa, se andasse in porto, prevede che l'amministrazione comunale acquisti il pacchetto azionario della Polo Finanziaria spa. In cambio, la Fondazione Cariverona diventerebbe titolare di Palazzo Forti. Non solo della parte in cui si trova la Galleria d'arte ma anche dell'isolato che ospita attività commerciali e residenziali. E la Galleria resterebbe dov'è. E continuerebbe ad essere, sottolinea Polato «di proprietà del Comune, anche se posta all'interno di un edificio che ha cambiato di proprietà». Cariverona dovrebbe poi liquidare gli altri due soci, Banco Popolare e Cattolica. Terminata la fase istruttoria, già illustrata alla Giunta, ora la parola passa ai periti nominati da Comune, Fondazione e Tribunale che dovranno stimare il valore economico delle aree di Verona sud e di Palazzo Forti che si aggira sui 40 milioni di euro. La perizia tecnica si dovrebbe concludere entro febbraio. Poi la delibera sulla permuta dovrà superare l'iter amninistrativo che prevede l'approvazione in Giunta, l'esame della commissione e il voto finale in Consiglio. L'assessore Polato non nasconde la soddisfazione. «Questa operazione da 40 milioni», dice, «se andrà in porto grazie al lavoro dei nostri uffici e alla Fondazione Cariverona, rappresenta uno sforzo importante per la città e il nostro impegno è chiudere definitivamente l'accordo prima possibile». E sul fronte della Fondazione, va registrato che ieri è stato sostituito il consigliere Alberto Stizzoli (scaduto) con l'attuale presidente di Apindustria Alberto Aldegheri che, indicato dalla Camera di commercio, entra così nel Consiglio generale di Cariverona.