La Fondazione Morra propone un originale percorso alle 19 A centanni dalla pubblicazione del Manifesto del Futurismo loriginalità e la forza dinnovazione del primo grande movimento davanguardia, fondato nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti, è oggetto di mostre e iniziative in tutta Italia. La Fondazione Morra (alle 19) al Museo Nitsch organizza un originale percorso tra musica, cinema e poesia che presenta opere filmiche futuriste o riconducibili e registrazioni audio e immagini a confronto tra Italia, Germania, Russia e Stati Uniti. Si comincia con la lettura del Manifesto, affidata al poeta Tommaso Ottonieri e si continua con un primo programma di film partendo da "Pacific 231" di Jean Mitry. Se la macchina «è più bella della Nike di Samotracia» la Pacific 231 fu la locomotiva che ispirò la musica di Arthur Honneger, che Jean Mitry sincronizzò più tardi sulle immagini del treno. Il secondo film in programma, "Futurismo", è un documentario dellIstituto Luce diretto da Vittorio Armentano letto da Alberto Lupo e Oreste Lionello e traccia una sintesi del Movimento, con rari reperti di Marinetti, Balla, Boccioni, Bragaglia, Carrà, Severini e altri protagonisti, inframmezzato da preziosi materiali depoca, fotografie e spezzoni cinematografici, e con unintervista ad Aldo Palazzeschi che racconta la sua esperienza con Marinetti. Ma la vera novità è costituita dalla proiezione di "The Fall of the House of Usher" di James Sibley Watson e Melville Webber. Il film mostra invenzioni scenografiche e costumi direttamente ispirate al Movimento italiano che in Usa divenne noto grazie alla mostra parigina del 1912 presso la galleria Bernheim-Jeune ed a Joseph Stella, pittore italiano di nascita ma americano dadozione, amico di Carlo Carrà e Gino Severini. Il gioco di luce del film, gli effetti di dinamismo che modellano ambienti e avvenimenti, rendono questo filmato un esempio importante del futurismo internazionale e chiariscono i rapporti con le altre avanguardie come il cubismo e lespressionismo. La rassegna proseguirà nelle settimane seguenti con concerti di intonarumori di Luigi Russolo, e con la Piedigrotta di Cangiullo riletta da Giovanni Fontana oltre che con una nutrita rassegna cinematografica.