L'attuale scadenza è fissata al 31 marzo. Una lettera del Governo alla Corte Costituzionale. Arriva la proroga dei termini per l'adesione al condono edilizio, probabilmente con un decreto legge all'esame del Consiglio dei ministri di venerdì. La nuova scadenza dovrebbe essere fissata al 30 giugno. Intanto salta il primo round alla Consulta tra il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e le Regioni governate dal Centro-sinistra che avevano presentato richiesta di sospensiva contro l'articolo 32 della legge 2692003. Ieri l'Avvocatura dello Stato ha ritirato l'istanza di sospensiva contro tre leggi regionali anti-condono e, a confermare la tregua raggiunta fra ministro e Regioni, la stessa cosa hanno annunciato i Governatori del Centro-sinistra interessati. Questo nulla toglie allo scontro nel merito della legittimità costituzionale: l'udienza pubblica della Consulta resta fissata all'11 maggio. La giornata di ieri segna, tuttavia, un parziale successo per Tremonti che potrà continuare a incassare le oblazioni del condono fino al verdetto definitivo della Corte costituzionale. Il gettito è comunque finora molto distante dalle previsioni di 3,8 miliardi: con l'eccezione di Roma, dove sono pervenute 7.500 domande, nelle altre grandi città d'Italia le adesioni si limitano a poche centinaia. Intanto Legambiente e Cresme stimano in 40mila le costruzioni abusive realizzate nel 2003. Lo stock di edifici illegali sarebbe di 402.676 unità.