L'intervento «tempestivo e riparatore» del governo ha impedito «il declassamento del rating dell'intera operazione Scip nelle sue varie tranche». Parola dell'on. Scherini, Forza Italia. Al debutto in aula della vicenda del decreto sulle cartolarizzazioni che ha corretto al ribasso il prezzo di vendita per oltre 50.000 immobili pubblici, l'intervento del parlamentare forzista rivela un effetto collaterale del provvedimento: il salvataggio della Scip, ossia della scatola vuota che fa da veicolo all'operazione di cartolarizzazione degli immobili. Replicano le opposizioni: l'aggiustamento dei prezzi era un atto previsto e dovuto, il suo uso per agevolare la Scip è «un pretesto», non è detto che l'Eurostat chiuda un occhio. Passo dopo passo, stiamo tornando esattamente al punto di partenza, ossia alle norme (poi corrette, per alzare i prezzi), del 2001: il gioco dell'oca immobiliare raccontato da Walter Tocci (ds, già assessore all'urbanistica a Roma) lascia sul terreno parecchie perdite, che si tradurranno in nuovi oneri per la finanza pubblica. Non solo. Il parlamento è riuscito ad allargare le maglie strette degli aventi diritto ai prezzi 2001: prima erano solo gli inquilini che avevano manifestato la loro opzione all'acquisto tra il 26 settembre e il 31 ottobre, adesso tutti quelli che l'hanno fatto entro il 31 ottobre. Ma restano fuori molti altri: innanzitutto, occorre, secondo il testo attuale della legge, aver manifestato la propria volontà mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. Come dire: se il signor Rossi ha fatto la raccomandata e il singor Bianchi, vicino di casa, solo un'assicurata, il primo può comprare a 100, il secondo deve sborsare 200. Resta fuori poi chi non ha manifestato la volontà di comprare perché non ha ricevuto nessuna lettera o sollecitazione. Insomma, si apre un contenzioso infinito: per evitare il quale, non è escluso che l'iter parlamentare veda ulteriori modifiche. Le opposizioni tenteranno anche di infilare nella legge qualche tutela per gli inquilini degli enti previdenziali privatizzati, come quello dei farmacisti che sta cercando di vendere le sue case a prezzo di mercato pieno: abolizione degli sgravi fiscali per gli enti privatizzati che agiscono così, è la richiesta. Mentre si chiarisce, negli interventi della maggioranza, l'intenzione del governo di collegare Scip 2 a Scip 3, per salvare la seconda con le case della terza. Intanto a Roma ieri un sit in degli inquilini ex-Gepra sotto la sede della Romeo ha ottenuto l'apertura di un tavolo di trattativa tra la regione Lazio, la Romeo, la Bnl, il Comitato Inquilini e Action entro questa settimana.