Il quasi totale dissesto economico di Museion è più che noto e sono molte le strade intraprese per porvi rimedio, a partire dalle scelte espositive. Se da una parte infatti si comincia a guardare con più insistenza verso un territorio che dal punto di vista dell'arte contemporanea fortunatamente offre molti talenti che richiamano un pubblico di critici e appassionati da tutto il mondo grazie anche a riconoscimenti e incarichi internazionali che hanno premiato il lavoro di molti artisti e professionisti altoatesini dall'altra si può notare una sorta di frammentazione nella gestione dell'imponente struttura espositiva del nuovo Museion, con una ricetta che caratterizza l'attività della maggior parte dei musei contemporanei, con diverse mostre che si avvicendano nelle differenti aree della sede, vedi ad esempio il Mart di Rovereto. In questo modo, oltre ad offrire un panorama di scelta decisamente più vasto, si riducono notevolmente le spese che si dovrebbero affrontare nel caso di una imponente mostra monotematica. Altro fondamentale elemento, è il ricorso a forme di sponsorizzazione da parte di istituzioni private, che fortunatamente credono ancora nell'arte e nella cultura come forme di investimento. Fondamentale, in questo senso, il sostegno economico da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, e dell'azienda Dalle Nogare, così come altre forme di supporto come quello operato dall'Hotel Laurin che gratuitamente mette a disposizione delle camere per gli artisti ospitati, o il prestito della collezione Finstral che verrà esposta nei tre piani della Casa Atelier dal 2 ottobre fino al 29 novembre. Per una volta, purtroppo in totale controtendenza, pare che non saranno quindi i soldi pubblici a dover sopperire agli errori di una gestione economica avventata, alla quale si deve comunque riconoscere di aver raggiunto degli altissimi livelli qualitativi nelle mostre ospitate, che dall'inaugurazione di maggio, fino a dicembre 2008, nel corso quindi di nove mesi, hanno richiamato più di 41.000 visitatori, una cifra che la maggior parte delle istituzioni delle stesse dimensioni può vantare in un anno ininterrotto di attività.