Dopo un anno fondamentale per Museion, con un 2008 che ha visto l'inaugurazione della sua nuova spettacolare sede e l'inizio di una serie di attività di altissimo livello che hanno proiettato l'istituzione bolzanina e con lei la città stessa all'interno di un contesto internazionale, Letizia Ragaglia e Michael Giacomozzi hanno presentato il programma per questo 2009 che si presenta come un anno «di transizione » oltre che tutto in salita. Non è certo necessario ricordare i problemi economici nei quali l'istituzione è venuta a trovarsi recentemente, con il conseguente allontanamento dell'ex direttrice Corinne Diserens e il rimbalzo di responsabilità tra questa e il consiglio d'amministrazione, sotto l'ira dei vertici della Provincia di Bolzano. Ma c'è voglia di voltare pagina all'interno dell'entourage di Museion e tutti si stanno impegnando in questo senso, a partire da Letizia Ragaglia che si trova nella non facile situazione di direttrice ad interim e quindi di dover gestire il museo d'arte contemporanea in un momento così delicato e di smentire oltre che far quadrare i bilanci in rosso di novecentomila euro anche quelle critiche più volte mosse lo scorso anno relative ad una presunta scarsa attenzione nei confronti del pubblico locale, e delle necessità di avvicinare tutti al non sempre facile mondo dell'arte contemporanea. Nessuna novità circa il nuovo direttore se non quella che entrerà in carica a partire dal 2010. Ecco quindi che l'intera attività dell'istituzione, da quella espositiva a quella divulgativa, getta uno sguardo al territorio, cercando di dare vita a degli eventi che allarghino il loro campo d'azione, rivolgendosi non solo agli adulti e alle scuole, ma anche ai bambini e a chi la sera abbia voglia di divertirsi, con un buon film magari in lingua straniera, per unire l'utile al dilettevole, come nel caso di quelli che verranno proiettati in collaborazione con il Centro Multilingue di Bolzano sia con un po' di musica. Dopo l'esordio: «Spero che ora non si dirà più che Museion non presta abbastanza attenzione all'Alto Adige», Letizia Ragaglia ha presentato ieri il nuovo programma, che è infatti improntato a una forte volontà di dialogo tra la scena artistica internazionale e quella regionale. La collezione di Museion, come più volte è stato detto, è uno dei punti cardine dell'istituzione e il suo costante arricchimento uno degli obbiettivi più importanti, come d'altronde avviene in ogni museo di un certo livello. A partire quindi dal 13 marzo e fino al 14 febbraio 2010, al secondo e al terzo piano dell'edificio, verranno presentati i nuovi acquisti, con un occhio di riguardo per il mondo della fotografia. Le esposizioni presenteranno opere di Santu Mofokeng, William Kentridge e Zanele Muholi (Sudafrica); Walid Raad (Libano); Alina Szapocznikow e Miroslaw Balka (Polonia); Luis Jacobs (Perù); Matti Braun (Germania); Olivier Menanteau (Francia); Eleonor Antin (Stati Uniti); Elke Krystufek (Austria). E degli italiani Werner Gasser e Karl Unterfrauner (Merano); Hans Knapp (Bressanone). Tutti gli scatti selezionati sono contraddistinti da un forte impegno politico-sociale e, come si vede, mettono a confronto artisti provenienti da tutto il mondo con artisti locali, mentre il dialogo proseguirà attraverso un ciclo di serate alle quali parteciperanno altri artisti altoatesini o che operano in regione, come Elisabeth Hoelzl, Julia Bornefeld, Peter Senoner, Columbus Next e Francesco Jodice. In occasione di ogni vernissage, l'altoatesino Michael Fliri darà vita ad una performance ispirata all'evento. Il 23 maggio inaugureranno ben tre progetti espositivi differenti. Il primo, ospitato al piano terra, sarà la mostra Notizen aus Gaerten-Appunti dal giardino di Carmen Mueller, quindi l'opera Inverted funicular bridge di Simon Starling, nel Foyer, e al quarto piano la personale dell'artista georgiano Andro Wekua. «Questa serie di artisti spiega Ragaglia è stata scelta perché il loro lavoro intreccia un forte dialogo con il tema dell'architettura e dato che Museion, con il suo "cubo di vetro", è ormai divenuto uno dei simboli della città, l'aspetto architettonico viene così messo nel giusto risalto». Altri due progetti verranno inaugurati il 2 ottobre. Si comincia con la Casa Atelier dove saranno esposte le opere della Collezione Finstral, mentre nelle sale del quarto piano di Museion, verranno ospitati i nuovi lavori di Monica Bonvicini artista italiana molto nota in ambito germanico e Stonewall III, pezzo della collezione Museion, che assomiglia ad un corridoio strutturato a griglia e composto da vetro e sbarre di ferro. L'opera è in relazione con un lavoro a parete sempre della collezione, un graffito con la scritta «Architecture is the ultimate erotic act, carry it to express » attribuita a Bernard Tschumi. Il 20 novembre, inoltre, al piano terra inaugurerà la mostra della fotografa meranese Brigitte Niedermair Madame Hirsch, che con il suo consueto acume coglie i punti di contatto tra l'artificiosità e la naturalezza che connotano la vita dell'alta società. Insieme a molti allestimenti importanti che coinvolgeranno il cosiddetto cubo di Garutti, ossia il Piccolo Museion, proseguirà il progetto Museion at the Eurac Tower e le iniziative dedicate ai più piccoli con la possibilità di organizzare all'interno del museo addirittura delle feste di compleanno mentre un'altra occasione per andare a Museion è costituita dall'apertura prolungata di ogni giovedì, che vede la struttura aperta fino alle 22 ad ingresso libero. Altro spunto per una fruizione alternativa è quella della domenica, con la possibilità di associare una visita guidata ad un'aperitivo, ovviamente tutto incluso nel prezzo del biglietto. Con il progetto Atelier Forum, infine, la Casa Atelier nel 2009 verrà adibita a presentare l'attività e le caratteristiche di diverse associazioni artistiche presenti e attive sul territorio. Ad aprire la serie di progetti sarà il Suedtiroler Kuenstlerbund che con i lavori dal «realismo decontestualizzato » di Hubert Kostner vedrà la Casa Atelier trasfigurata in una sorta di serra. La mostra (che proseguirà fino al 26 febbraio), verrà inaugurata giovedì 5 febbraio alle 19.30, mentre dalle 22 avrà luogo Clubbing meno uno, una collaborazione con Fourseasonparties DJ Roland Appel.