BARI Gli acquirenti degli appartamenti dei palazzi di Punta Perotti non possono citare il Comune di Bari davanti al Tribunale civile. E' quanto è stato stabilito ieri dal giudice Luigi Di Lalla, nelle sei cause promosse nel 2004 da chi aveva comprato alcune abitazioni all'interno delle saracinesche sul lungomare (abbattute nell'aprile del 2006), contro la Sud Fondi (la società del gruppo Matarrese che si è occupata della costruzione del complesso) e il Comune di Bari. L'amministrazione era stata citata con l'accusa di responsabilità extracontrattuale, per aver rilasciato le autorizzazioni a costruire. Di Lalla ha accolto l'eccezione dell'avvocatura comunale (rappresentata da Renato Verna e Biancalaura Capruzzi) secondo la quale gli acquirenti avrebbero dovuto rivolgersi al tribunale amministrativo e non al civile. «Una vittoria importante», secondo l'avvocatura comuna-le, perché il giudice ha riconosciuto non solo al Comune, ma anche alla Regione e al Ministero dell'Ambiente (chiamati in causa in seguito) l'estraneità di una responsabilità appunto di carattere civile. Agli acquirenti non rimane che ricominciare l'intero iter davanti al Tar. Eventualità che non preoccupa affatto l'amministrazione comunale, pronta a rispondere davanti al tribunale amministrativo alle accuse che saranno presentate. Ma mentre è stata riconosciuta l'eccezione dell'avvocatura comunale, le sei cause intraprese dagli acquirenti continuano nei confronti della Sud Fondi. L'azienda è stata già condannata nell'ottobre del 2006 a risarcire 14 famiglie. Il giudice Di Lalla aveva in quell'occasione autorizzato ad eseguire il sequestro conservativo di mobili, immobili e crediti in danno alla Sud Fondi per un totale di tre milioni e 500mila euro. Questo provvedimento fu preso perché il giudice aveva riconosciuto la sussistenza del pericolo che nell'attesa della conclusione dei giudizi, gli acquirenti avrebbero potuto perdere la possibilità di recuperare effettivamente il loro credito. Adesso Di Lalla dovrà esprimersi sul ricorso vero e proprio nei confronti dell'impresa costruttrice.