Palazzo Grassi aperto, oltre che per le mostre, anche per ricevimenti, cocktail e cene di gruppi aziendali, vip o «comuni mortali», purché disposti a pagare. E' una delle attività integrative promosse dalla società controllata dal miliardario e collezionista François Pinault per aumentare le entrate, in linea, del resto, con quanto intendono fare anche i musei Civici con Palazzo Ducale, legando, però, le serate di gala al contributo di possibili sponsor. E' comunque la prima volta, dopo la gestione Fiat, che Palazzo Grassi si apre anche ad attività mondane che non siano legate all'attività del centro, ma a un ritormo economico diretto, evidentemente anche per abbassare un po' i costi di gestione dell'edificio di San Samuele, che sono da sempre ingenti. Anche un miliardario come Pinault, uno degli uomini più «liquidi» del mondo, pur pronto - come avviene ogni anno - a rifondere a piè di lista con la sua società Artis gli inevitabili deficit di bilancio, si preoccupa, evidentemente, di rientrare almeno in parte delle spese con attività alternative a quelle esclusivamente espositive. Non a caso i ricevimenti sono programmabili solo nel periodo di organizzazione delle mostre - come in questo periodo con Italics, l'esposizione dedicata agli ultimi quarant'anni di arte italiana - evidentemente anche per utilizzare il personale già in servizio. Gli spazi disponibili per i ricevimenti sono l'atrio di Palazzo Grassi e, naturalmente, la caffetteria al primo piano, dove è già in funzione - nell'orario di visita di Palazzo Grassi - un servizio di ristorante gestito, fin dall'inizio della nuova gestione, da Irina del Vecio Fritolin. Possibile la presenza fino a 250 persone per cocktail in piedi e fino a 200 per cene sedute. I prezzi? Circa 20 mila euro per l'uso di Palazzo Grassi fino alle 23.30, a cui, nel caso delle cene, va aggiunto il costo del catering che oscilla dagli 80 ai 140 euro a persona in base, evidentemente, anche alla ricchezza del menù. Palazzo Grassi, tra le attività alternative, offre anche la possibilità di organizzare visite private al di fuori dell'orario di apertura per le sue mostre. Anche per la Punta della Dogana - che si inaugurerà a giugno con il nuovo polo d'arte contemporanea legato alla collezione Pinault - è prevista l'apertura di un ristorante al piano superiore. Anche per esso - in uno scenario ancora più prestigioso come il Bacino di San Marco - dovrebbe essere prevista la possibilità di organizzare ricevimenti o cene a pagamento per chi potrà permetterselo.
VENEZIA - Palazzo Grassi anche a uso party
Palazzo Grassi, il museo di Venezia, è stato aperto per ricevimenti, cocktail e cene di gruppi aziendali, vip o comuni mortali, a pagamento. Questa è una delle attività integrative promosse dalla società controllata da François Pinault per aumentare le entrate. I ricevimenti sono programmabili solo nel periodo di organizzazione delle mostre e gli spazi disponibili sono l'atrio del palazzo e la caffetteria al primo piano. I prezzi sono di circa 20 mila euro per l'uso di Palazzo Grassi fino alle 23.30, con un costo aggiuntivo per il catering. Inoltre, Palazzo Grassi offre la possibilità di organizzare visite private al di fuori dell'orario di apertura per le sue mostre.
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