Un anno da incorniciare per i musei cittadini: oltre 56 mila visitatori. Scuole in calo: mancano i soldi I Musei civici lecchesi godono di ottima salute. A dirlo sono i dati dell'affluenza dei visitatori, nel 2008, sia a Villa Manzoni sia a Palazzo Belgiojoso. Nel corso dello scorso anno i Musei civici di Lecco hanno avuto 56.527 visitatori con un incremento di 1.185 unità rispetto al 2007. Grazie a questi dati i musei lecchesi si confermano tra i più visitati della nostra regione. Infatti, mentre nella nostra città si ha un aumento del 2,14 rispetto al 2007, a livello nazionale assistiamo ad una diminuzione del 7,27 per cento nel numero di visitatori «Siamo sicuramente in controtendenza ? ci dice il direttore dei Musei civici Gian Luigi Daccò ? rispetto ai dati nazionali». «Nel contesto della generale affluenza sono sensibili le variazioni che riguardano la tipologia dei visitatori dei due poli museali comunali di Villa Manzoni e Palazzo Belgiojoso. Possiamo dire che le circa ventimila presenze al Begiojoso sono essenzialmente lecchesi, mentre i circa quarantamila visitatori che sono entrati nelle stanze di Villa Manzoni arrivano in gran parte da tutta Italia e anche da altre nazioni. Sono più di mille i visitatori stranieri dello scorso anno. Essi costituiscono ancora solo il 4,8 del totale, ma negli anni precedenti erano del tutto assenti. Si tratta di un pubblico di nicchia costituito da persone di elevato livello culturale e che conoscono, in traduzione, i ?Promessi Sposi?. Infatti Manzoni è relativamente noto all'estero, sostanzialmente perché è poco tradotto. Non a caso la maggior parte degli stranieri, svizzeri esclusi, è costituita da visitatori provenienti da paesi di lingua inglese che conoscono il romanzo nella classica traduzione di Archibald Colquhoun o nelle più recenti, come quella edita dalla Wildside Press o dalla Bucknell University Press». Un altro elemento che rende ancora più interessante l'aumento dei visitatori nei musei cittadini è la diminuzione delle visite scolastiche che negli anni passati garantivano un numero più o meno costante di presenze anche nei periodi più "morti". «E' vero ? conferma Gian Luigi Daccò - per il primo anno i numeri delle visite scolastiche sono in diminuzione di 3.433 unità. In totale sono passati dal 42,1 per cento del 2007 al 35,2 del 2008. Ma come si può spiegare questo calo? Si tratta di una diminuzione di origine economica; gli stanziamenti concessi dalle Regione e dai vari Comuni per la didattica, data la costante riduzione dei fondi, sono diminuiti e le scuole dispongono di fondi sempre minori da destinare a questo tipo di attività». Dunque l'apporto fondamentale è stato dato dai visitatori singoli, che sono aumentati di 4.207 unità, passando dal 44,3 per cento del totale al 52,7 per cento. Un leggero incremento va riscontrato anche tra i gruppi della terza età, passati dal 16,1 al 12,1 percentuali. «Giudico l'aumento dei visitatori singoli molto positivo ? afferma ancora Gian Luigi Daccò ? Essi, infatti, si distribuiscono più uniformemente nel corso dell'anno, mentre precedentemente la maggioranza dei visitatori era costituita dalle classi arrivate a Lecco in visita scolastica, provenienti da tutta Italia e dalla Svizzera italiana, che si concentravano in maniera particolare nei mesi di marzo e aprile» conclude soddisfatto Gian Luigi Daccò.
IL bilancio della cultura. Perché il Manzoni piace sempre di più
I musei civici di Lecco hanno registrato un aumento del 2,14% degli affluenti nel 2008 rispetto al 2007, con 56.527 visitatori. Questo rende i musei lecchesi tra i più visitati della regione. A livello nazionale, invece, ci si registra una diminuzione del 7,27% degli affluenti. I visitatori sono stati in gran parte italiani, con un piccolo aumento dei visitatori stranieri, che costituiscono solo il 4,8% del totale. I visitatori provenienti da paesi di lingua inglese sono stati i più numerosi. La diminuzione delle visite scolastiche è stata di 3.433 unità, mentre gli visitatori singoli sono aumentati di 4.207 unità.
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