LE BRUTTURE DELLA PENISOLA LO SCHELETRONE dell'isola Palmaria, la impalcature della locanda San Pietro e la mancata valorizzazione del sito archeologico di Luni. Sono le tre brutture dello Spezzino segnalate nella quarta edizione de "i luoghi del cuore" promossa dal Fondo Ambiente Italiano. Gli oltre undicimila italiani che vanno espresso il loro parere attraverso le filiali di Intesa San Paolo nell'ormai tradizionale censimento del Fai non si sono limitati a denunciare le brutture ma hanno anche segnalato le urgenze e i luoghi da proteggere o valorizzare. E' per questo che, per quanto concerne lo Spezzino, a fianco del sempre citato scheletrone dell'isola Palmaria, che si è piazzato al 97 posto nella classifica, e dei ponteggi che avvolgono l'ex locanda San Pietro che deturpano la calata di Portovenere (83 posto) ha trovato citazione anche l'area archeologica di Luni che in classifica ha battuto entrambe le brutture piazzandosi al 76 posto. La citazione della zona degli scavi nasce dalla volontà di sollecitare una sua valorizzazione per liberare le notevoli potenzialità sino ad oggi inespresse di una area archeologica di grande pregio.