Nella classifica del Fai anche il complesso del San Martino e il cimitero napoleonico di Cengio CON 110.444 segnalazioni all'attivo si è chiusa la quarta edizione del censimento "I luoghi del cuore" promosso dal Fai, il Fondo per l'ambiente italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Un concorso che - rovesciando la formula degli anni precedenti - non chiedeva più solo di indicare i tesori nascosti della natura, dell'architettura e dell'arte dal nord al sud. Ma invitava tutti gli italiani a una collaborazione per cambiare le cose che non vanno: "Cancelliamo insieme le brutture d'Italia" era, infatti, il tema del censimento 2008 presentato ieri. Nella classifica delle prime 10 "brutture da cancellare" si è guadagnato il primo posto, con 7.052 segnalazioni, il Castello della Colombaia di Trapani, da anni vanamente in attesa di recupero. Segue un negozio storico, la libreria Bocca in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, «contro la scomparsa - recita la motivazione - di uno degli esercizi storici della città». E la Liguria? Purtroppo è ben rappresentata, e non è una bella notizia, visto che per la quarta edizione dei "Luoghi del cuore" il Fai aveva chiesto di segnalare ciò che rovina i luoghi più amati. E quella che ne esce è un'immagine della regione ferita in molteplici modi. «Ma la gente ha fatto di più - spiegano i promotori - .Non solo, infatti, ha indicato le brutture che deturpano luoghi, monumenti e paesaggi ma ha anche "preso possesso" del censimento, interpretando la chiamata del Fai come un modo concreto per salvare i luoghi più amati». Quindi non solo cancellare gli elementi di disturbo, ma anche segnalare le criticità che rischiano di compromettere la bellezza che ci circonda: castelli e chiese abbandonati, negozi storici che rischiano di scomparire, aree verdi condannate alla cementificazione, paesaggi rovinati da antenne abusive e da scheletri di costruzioni in disuso. E, prima di tutto,l'incuria. Così nella classifica ligure in testa spicca con 820 segnalazioni Villa Durazzo Pallavicini a Pegli, seguita con 380 voti dal complesso di San Martino e del ponte di Clavi a Imperia, dove la protesta è contro un edificio abusivo che deturpa il paesaggio. E poi: il cimitero napoleonico di Cengio (224 segnalazioni), la Torre degli Embriaci a Genova (162), l'isola della Palmaria con lo "scheletrone" (97), la Locanda San Pietro di Portovenere («Da tempo coperta da numerose impalcature che nascondono la sua bellezza architettonica»), la Cappelletta di San Michele a Savona (81 segnalazioni contro l'ampliamento e il rifacimento), il sito archeologico di Luni (76 segnalazioni per la mancata valorizzazione), la Fonte Anthia a Ceriale (67 segnalazioni per la mancata valorizzazione), Villa Durazzo Bombrini a Cornigliano (63 segnalazioni contro il gasometro), le aree ex Piaggio a Finale (57 voti contro la cementificazione). I promotori si impegnano, d'ora innanzi, a "monitorare" tutte le bellezze in pericolo che sono state suggerite dai votanti. «Il Fai si renderà portavoce delle segnalazioni degli italiani - scrivono - e, attraverso l'azione capillare delle sue cento delegazioni provinciali, solleciterà le autorità preposte affinché tengano in considerazione ciò che ferisce il cuore dei cittadini». A cominciare dall'ottocentesca Villa Durazzo Pallavicini sulla collina di San Martino a Pegli, oggi sede del Museo Civico di Archeologia. Scelta dal Fai come emblema ligure dei luoghi del "cuore ferito" 2008. «Nel 1928 l'allora proprietaria marchesa Matilde Giustiniani donò l'intero complesso al Comune, a condizione che esso restasse fruibile al pubblico nella sua veste originaria - scrivono - Ma questo non è stato del tutto possibile perché, a causa del degrado in cui versava, la parte alta del giardino è rimasta impraticabile e purtroppo lo è tuttora». Villa Durazzo Pallavicini, accusa il Fai, «si trova oggi in un preoccupante stato di incuria e abbandono. I numerosi voti giunti nel corso del censimento testimoniano la volontà dei cittadini di salvaguardare questo importante edificio storico, patrimonio culturale della città». Ma non sarà l'unico gioiello ligure riportato all'attenzione pubblica. «Nei prossimi mesi - promette il Fai - si procederà quindi a un monitoraggio delle realtà segnalate dal censimento in modo da intervenire concretamente per il salvataggio dei luoghi più segnalati». vianiilsecoloxix.it
LIGURIA - Villa Pallavicini, tesoro in pericolo il censimento sui luoghi del cuore
Il Fai ha pubblicato il quarto censimento "I luoghi del cuore" e ha chiesto ai cittadini di segnalare le brutture che deturpano luoghi, monumenti e paesaggi in Italia. La classifica delle prime 10 brutture da cancellare è stata pubblicata e il Castello della Colombaia di Trapani ha guadagnato il primo posto con 7.052 segnalazioni. La Liguria è stata rappresentata male, con 820 segnalazioni, ma i cittadini hanno anche segnalato le criticità che rischiano di compromettere la bellezza dei luoghi. Il Fai si impegna a monitorare le bellezze in pericolo e a sollecitare le autorità per il loro salvataggio.
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