Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. Roma, 3 feb (Velino) - Duecentosettanta milioni da spendere in dieci anni. È questa la cifra che secondo il soprintendente di Pompei Pietro Giovanni Guzzo servirebbe per restaurare l'area archeologica. "La città antica si sviluppa su un'area di 66 ettari spiega Guzzo al National Geographic -, di cui circa i due terzi sono stati scavati. Di questa quarantina di ettari è visitabile al pubblico circa il 35 per cento. È poco? Nel 1995 era il 14 per cento". Dagli anni Novanta - annota la rivista - gli scavi sono soggetti ad amministrazione autonoma. Ciò significa che tutti i gli introiti di Pompei (biglietti, royalties, libri, merchandising e altro) finiscono nelle casse della Soprintendenza, che risponde soltanto al ministero. Insomma dai circa 3-4 miliardi l'anno che lo Stato elargiva per l'area archeologica dove gli scavi sono iniziati 260 anni fa per iniziativa di Carlo di Borbone, si è passati a circa 20 milioni di euro all'anno. Bastano? "Certo che no", risponde Guzzo a cui da luglio il governo ha affiancato un commissario, il prefetto Renato Profili con poteri straordinari in materia di ordine sicurezza pubblica e controllo sull'attività amministrativa. La coabitazione tra quelli che sono stati definiti 'i duellanti' non è stata facile almeno all'inizio, ma ora la strada sembra in discesa. "Ci sarà anche stata qualche incomprensione al principio ammette Profili ma ora è tutto chiarito".
POL - Pompei, Guzzo: Servono 270 milioni per area archeologica
Il soprintendente di Pompei, Pietro Giovanni Guzzo, ha dichiarato che la città antica richiederebbe 280 milioni di euro per il suo restauro in dieci anni. L'area archeologica copre 66 ettari, di cui circa il 35% è visitabile al pubblico. Guzzo ha anche affermato che gli introiti di Pompei, che sono stati ridotti da 3-4 miliardi all'anno a 20 milioni di euro, non sono sufficienti per il restauro. Il governo ha affiancato un commissario, il prefetto Renato Profili, con poteri straordinari per affrontare le questioni di sicurezza e amministrazione. La situazione sembra essere in discesa, nonostante iniziali difficoltà tra i due.
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