Sulle infiltrazioni ieri l'intervento della Soprintendenza Identificare in maniera precoce i bimbi affetti da malattie all'apparato uditivo e provvedere, così, alla loro riabilitazione. Nasce da questi presupposti l'interrogazione presentata dal vicepresidente della Commissione parlamentare Affari Istituzionali e componente della commissione Sanità, Vincenzo Vinciullo, all'Ars (Assemblea regionale siciliana) relativa a un intervento già pronto. La richiesta riguarda infatti l'attuazione del progetto «Screening neonatale universale» già presentato, nel settembre del 2007, all'allora assessore alla Sanità Roberto Lagalla. Capofila del progetto, nato per «la prevenzione dei deficit permanenti in età evolutiva», era l'Unità Operativa di Audiologia del Policlinico di Palermo insieme ad altri dipartimenti ed unità operative di ospedali siciliani e con la collaborazione l'International Association of Lions Club, distretto 108YB. Approvato e finanziato nel dicembre del 2007, il progetto è stato nuovamente confermato lo scorso ottobre in occasione della conferenza Stato-Regioni, tuttavia con decreto assessoriale n. 3737 dell'8 agosto 2008, lo «Screening Uditivo Nazionale» è stato sospeso dall'assessore alla Sanità, Massimo Russo. «Alla luce di ciò - afferma Vincenzo Vinciullo chiedo che la Regione non rimanga estranea ad una iniziativa così importante, le cui finalità riguardano le famiglie direttamente coinvolte e la prevenzione di un handicap rilevante come quello che implica il mancato sviluppo uditivo e, quindi, del linguaggio». Isabella di bartolo