Ormai scontate le osservazioni della Regione al Prg su aeroporto di Capodichino e area orientale, dietro l'angolo si profila un'altra sorpresa per il neonato Piano regolatore varato meno di un anno fa in Consiglio comunale: le mappe per il rischio sismico e idrogeologico non sono state adeguate alla nuova normativa che regola la materia. Significa che le mappe esistono ma sono vecchie, datate, non corrispondenti alla nuova realtà. E così il passaggio del piano al vaglio dell'Autorità di bacino, che ha competenza sulla questione e che dovrebbe avvenire questa settimana, con ogni probabilità farà scattare altre «osservazioni» e prescrizioni. Le nuove normative sono state varate dal governo a novembre del 2002, all'indomani della tragedia di San Giuliano di Puglia, in provincia di Campobasso, quando una scossa di terremoto demolì un'intera scuola sotto la quale morirono oltre 20 bambini. Il Prg è stato licenziato definitivamente a luglio del 2003, 10 mesi dopo l'entrata in vigore della nuova normativa, ma senza il dovuto aggiornamento. C'è da dire, tuttavia, che gli uffici comunali sono al lavoro per cercare di porre rimedio nel più breve tempo possibile a questa stortura. Che di fatto ha già rallentato notevolmente, per esempio, i lavori per la demolizione dei prefabbricati di Chiaiano edificati dopo il sisma del 1980 e la costruzione di vere case per i cittadini di quel quartiere. Queesto il probabile scenario di quello che succederà nei prossimi giorni, quando l'esame del Prg da parte dell'ente di Santa Lucia sarà ultimato e quando anche l'Autorità di bacino lo avrà visionato. Da un lato una serie di osservazioni che intimeranno Palazzo San Giacomo a fare in fretta nel mettersi in regola. Dall'altro ci dovrebbe essere una prescrizione che obbligherà il Comune ad adottare il piano della stessa Autorità di bacino che sulla materia è invece già molto avanti. Bene che vada, trapela da Palazzo San Giacomo, serviranno almeno altri sei mesi di lavoro per l'adeguamento. Tempi lunghi, ecco perché scatteranno con ogni probabilità le prescrizioni dell'Autorità di bacino. In quella che è una situazione difficile e complicata l'unica nota parzialmente positiva arriva proprio dal Prg che, prevedendo pochi nuovi insediamenti abitativi, para il colpo sotto l'aspetto sicurezza almeno nel breve periodo. La verità definitiva sul Prg si conoscerà presto, quando come sostengono dalla Regione, sarà fatta chiarezza su tutto a partire dal destino dell'aeroporto di Capodichino che non sarà più a tempo determinato ma definitivo. E se come appare ci sarà un nuovo passaggio in aula, perché la Regione non intende assumersi in toto e da sola tutte le responsabilità dei cambiamenti sarà battaglia. Come annuncia Francesco Bianco capogruppo di Forza Italia alla Regione e consigliere comunale: «Il Comune sulla delocalizzazione dell'aeroporto pensava di essersi lavato le mani, lasciando la patata bollente nelle mani della Regione. Bassolino, al quale tutto si può imputare, tranne l'intelligenza e il fiuto politico, ha pensato bene di non assumersi la grande responsabilità di cancellare con un tratto di penna la decisione presa dal Consiglio comunale». È duro Bianco che continua: «Tornare in aula per prendere l'unica decisione possibile, quella di mantenere l'aeroporto di Capodichino, chiedendo tutte le garanzie per la sicurezza, è un imperativo irrinunciabile per noi. Non vogliamo infatti, essere complici di un danno economico enorme, anche in termini di occupazione».