"E' stato un protagonista del rilancio economico e sociale del nostro Paese dal dopoguerra ad oggi" ha ricordato "con grande tristezza" il ministro per i Beni e le Attivita' culturali Giuliano Urbani non appena ha appreso la notizia della morte di Agnelli. "Inoltre egli ha costituito un punto di riferimento certo per la classe dirigente italiana, ed ha aiutato l'Italia a dialogare con il mondo, esportandone un modello moderno in un'epoca nella quale molti stentavano a confrontarsi con l'Europa. All'Avvocato Agnelli - ha proseguito Urbani - mi hanno legato anni di dialogo e di fattive collaborazioni in numerosissime occasioni: dal centro Einaudi di Torino alla Confindustria, dalla Fondazione Agnelli alla Fiat, dai rapporti con molte universita' americane alla costruzione delle istituzioni europee, dalla politica italiana alle numerose iniziative culturali da lui sempre sostenute". "Il ricordo più forte sono pero' - ha concluso il ministro - le tante occasioni di riflessioni, forse le piu' care, su sentite esperienze personali. In questo momento di dolore, di lui ricordero' sempre la grande curiosita' intellettuale e i continui incoraggiamenti nell'impegno per modernizzare la politica italiana".
Agnelli: Urbani, protagonista del rilancio economico e sociale
"E' stato un protagonista del rilancio economico e sociale del nostro Paese dal dopoguerra ad oggi" ha ricordato "con grande tristezza" il ministro per i Beni e le Attivita' culturali Giuliano Urbani non appena ha appreso la notizia della morte di Agnelli. "Inoltre egli ha costituito un punto di riferimento certo per la classe dirigente italiana, ed ha aiutato l'Italia a dialogare con il mondo, esportandone un modello moderno in un'epoca nella quale molti stentavano a confrontarsi con l'Europa. All'Avvocato Agnelli - ha proseguito Urbani - mi hanno legato anni di dialogo e di fattive collaborazioni in numerosissime occasioni: dal centro Einaudi di Torino alla Confindustria, dalla Fondazione Agnelli alla Fiat, dai rapporti con molte universita' americane alla costruzione delle istituzioni europee, dalla politica italiana alle numerose iniziative culturali da lui sempre sostenute". "Il ricordo più forte sono pero' - ha concluso il ministro - le tante occasioni di riflessioni, forse le piu' care, su sentite esperienze personali. In questo momento di dolore, di lui ricordero' sempre la grande curiosita' intellettuale e i continui incoraggiamenti nell'impegno per modernizzare la politica italiana".
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