La polemica Rivolta allombra del Colosseo contro il commissario Bertolaso e la nomina di una commissione scientifica esterna per larea archeologica di Roma. Sono una cinquantina i funzionari, archeologi e architetti, che hanno proclamato lo «stato di agitazione permanente» per reagire alla decisione del ministro Bondi di commissariare la Soprintendenza speciale di Roma: «Solo unemergenza di protezione civile - scrivono - potrebbe giustificare un tale, gravissimo provvedimento». Il 30 gennaio - giorno dellaccordo tra Stato e Comune sul nome del capo della Protezione civile - il gruppo direttivo e i lavoratori della Soprintendenza si sono riuniti in assemblea chiudendo per alcune ore alle visite i monumenti e i musei. E questo potrebbe essere lo strumento di lotta se non verrà accolto lappello contro «il rischio cogente di distruzione di un Ufficio di tutela di grande rilevanza storica e cultura». Da Antonello Vodret memoria storica della Domus Aurea, a Roberto Egidi autore di importanti scoperte a piazza Venezia, dalla responsabile dellAppia Rita Paris, alla direttrice del Colosseo Rossella Rea, fino ad Alessandra Capodiferro che due settimane fa ha ritrovato la straordinaria Testa di Artemide a Testaccio: cè tutta la squadra che dagli anni Ottanta ha riportato larcheologia a Roma a sentirsi «esautorata della pienezza del proprio ruolo istituzionale» dalla «sovrapposizione (svuotamento) di funzioni». I firmatari approvano labbattimento del muro tra Fori imperiali e Foro romano («ma sarebbe bastato un protocollo dintesa tra uffici statali e comunali»). E, dietro «questa gravissima manovra», vedono il rischio «di un nuovo assetto gestionale: forse di diritto privatistico?»