Incontro a Palermo tra l'On. Marrocco e il Demanio. "Sarà considerato un bene storico-artistico" Il lungo periodo buio della decadenza potrebbe essere finito. E il nuovo inizio per la "Signora del mare" è sotto l'ala protettrice della Regione. Che fosse un patrimonio antico della città era fuori di dubbio, ma adesso arriva anche un riconoscimento più prestigioso. a Colombaia diverrà un "bene storico-artistico" della Sicilia e riceverà lo status dell'assessorato regionale ai beni culturali. Un passo che consentirà direttamente al Governo dell'isola, e non più al Comune, di ottenere la proprietà del complesso architettonico. La notizia è emersa ieri, dopo l'incontro tra l'On. Livio Marrocco, il direttore regionale dell'Agenzia del Demanio Antonio Ficchi e il dirigente Giusto Santoro. Una riunione richiesta dal deputato all'ARS (sceso in campo a difesa dell'immobile, dopo le sollecitazioni mosse a lui e ai colleghi parlamentari locali, dall'Associazione "Salviamo la Colombaia") per discutere del processo di sdemanializzazione della struttura, necessario per il suo recupero. Un iter farraginoso iniziato nel 2003 e poi arenatosi nelle maglie della burocrazia. Ma oggi la svolta, annunciata da Marrocco al termine del colloquio. "Finalmente si è fatta chiarezza sul destinodella Colombaia. Il prossimo passo sarà un decreto che sancirà il passaggio dell'edificio, e di altri beni storio artistici siciliani, alla Regione" Ma in attesa che ciò avvenga, si potrà dare il via alla messa in sicurezza. "Già oggi (ieri,ndr) - prosegue - prenderò contatti con l'assessorato ai Beni culturali per verificare la possibilità di avviare i lavori nel breve periodo". Nel corso della riunione i vertici del Demanio hanno fatto il punto. "E' stato spiegato - dice Marrocco - il moivo dei ritardi amministrativi. Nel 2003 era stato firmato un protocollo che conteneva degli errori che hanno rallentato bruscamente la pratica. La procedura si è sbloccata solo a settembre quando il Demanio ha intrapreso una strada differente per far sì che il simbolo cittadino venisse ristrutturato". Un traguardo che appare più vicino. "Mi ritengo soddisfatto-conclude- Dopo mesi di incontri ed atti parlamentari, si avvicina il momento in cui la Colombaia riavrà la giusta digntà". Un sentimento consiviso da quasi 7 mila trapanesi che, questa volontà, l'avevano espressa mesi fa in una petizione.