Per via Krupp si è arrivati finalmente alla svolta finale. Sono in arrivo dalla Regione sei milioni di euro ricavati dai fondi europei destinati al consolidamento dei costoni rocciosi. Il bando previsto in autonnu, apertura del cantiere entro l'anno. La celebre strada che collega i Giardini di Augusto con Marina Piccola, è chiusa dal 1976 a causa di una frana e da allora e da quell'anno ha iniziato a conoscere un lento ed inesorabile declino. Della riapertura si è parlato più volte durante questi ventotto anni, ma è sempre stata rinviata per via della continua la caduta di piccole frane dal costone. Per sbarrare il passaggio e scoraggiare anche i più temerari, è stato addirittura innalzato un muretto in tufo. Oggi che la Regione ha varato il finanziamento si guarda con speranza reale ad un ripristino della suggestiva passeggiata. A spingere il piede sull'acceleratore questa volta è stato il Comune di Capri che attraverso gli assessorati all'Urbanistica retto da Marino Lembo, e ai Lavori Pubblici con Ciro Lembo, ha portato al vaglio della Regione il progetto redatto dall' ingegnere Gianluca Maria Salvia. Il tecnico, dopo un attento studio e dopo aver monitorizzato l'intera zona, ha previsto di cominciare il recupero dalla sistemazione della parete rocciosa che scende a perpendicolo dall'alto di Punta Cannone sino a Torre Saracena. Prioritari dunque saranno i lavori di consolidamento del costone per evitare in futuro il perpetrarsi di altre frane. Dopo questa prima messa in sicurezza, si passerà al rifacimento della strada utilizzando gli stessi materiali dell'epoca in cui venne costruita. «Se in 36 mesi arriveremo alla riapertura definitiva di via Krupp - annunzia Marino Lembo - avremo raggiunto un obiettivo importante. L'iter per riaprire la strada è iniziato nel 2002 è ora si è concluso grazie ad una sinergia essenziale che si è venuta a creare tra Regione, Sovrintendenza ai Beni ambentali, Comune e gli uffici preposti che si sono dati un gran da fare per superare ogni intoppo burocratico. L'attenzione rivolta alla riapertura di via Krupp ha avuto dei tutor importanti quali il presidente della Regione Antonio Bassolino, e l'assessore all'Ambiente Ugo De Flavis. Ognuno per la propria parte ed in particolare il governatore, hanno impresso una svolta definitiva affinchè Capri potesse riappropriarsi di uno dei suoi siti più belli. Con loro bisogna anche sottolineare il ruolo svolto dal soprintendente ai Beni ambientali Enrico Guglielmo». Sull'argomento interviene anche il vicesindaco ed assessore ai Lavori pubblici Ciro Lembo. «Con il finanziamento dei 6 milioni e quello ulteriore di un milione e mezzo per il consolidamento del costone che sovrasta il porto turistico di Marina Grande siamo riusciti a portare a termine importanti interventi di lavori pubblici in due punti nevralgici per lo sviluppo turistico dell'isola. E con la firma del protocollo d'intesa che riguarda il riassetto definitivo della stessa Marina Grande, in pochi anni siamo riusciti a portare a termine opere importanti che giacevano da tempo nei cassetti degli uffici di vari enti». Collegata alla grotta di Frà Felice Via Krupp, la grotta di Fra' Felice ed il sentiero che collegava la casa del priore della Certosa con Torre Saracena, fanno parte di un progetto unico di recupero ambientale che il Comune di Capri sta portando avanti da diversi anni. Il primo ad essere ultimato è stato quest'estate il restauro della grotta che Krupp, insieme con i suoi amici, una decina di intellettuali e scapigliati isolani resero confortevole ed abitabile. L'accesso avviene soltanto da via Krupp e, con la sua riapertura l'isola si riappropria fino in fondo di un altro sito che, in passato, era noto come "grotta delle orge" per via delle riunioni che il "re dei cannoni" aveva con i suoi amici. -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- LA STORIA L'isola azzurra rende giustizia ad Alfred Krupp a chiusura dell'anno di festeggiamenti che ha visto una serie di celebrazione cultimate nel gemellaggio con Essen, città natale del "re dei cannoni". Il magnate tedesco fece costruire la stradina agli inizi del secolo scorso con 43.000 lire. Un'ingente somma per l'epoca. E alla fine Capri ebbe una vera e propria opera d'arte, un gioiello di ingegneria, dovuto all'estro creativo ed alla bravura del progettista, l'ingegnere comunale Emilio Mayer che in soli due mesi riuscì a redigere il piano esaminato dal Consiglio comunale il 28 Luglio del 1900. Mayer riuscì a superare tutte le difficoltà che gli si presentarono durante la realizzazione dell'opera. Evitò di imbattersi nel salto a piombo sotto il monte Castiglione, e seguendo l'andamento della roccia evitò la scarpata sotto la Certosa. I materiali scelti che ancora resistono, resero la strada ancora più artistica e particolare. I muretti a schiera furono realizzati con bauletto calcareo e parete di pietra calcarea sui lati ed il tratto stradale fu lastricato con pietra arenaria,gli stessi materiali saranno utilizzati durante l'attuale opera di restauro. a.m.b.
Un tesoro da recuperare: Via Krupp
La Regione ha varato il finanziamento per il restauro della strada Via Krupp a Capri, che è stata chiusa dal 1976 a causa di una frana. Il progetto prevede la sistemazione della parete rocciosa e il consolidamento del costone per evitare future frane. Il Comune di Capri ha portato il progetto al vaglio della Regione e ha ottenuto il finanziamento di 6 milioni di euro. Il restauro sarà effettuato utilizzando gli stessi materiali dell'epoca, come la pietra arenaria e il bauletto calcareo. La strada sarà riaperta entro 36 mesi. Il progetto è stato possibile grazie alla sinergia tra Regione, Comune e uffici preposti.
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