VENEZIA Botta e risposta al vetriolo fra il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Maria Giro e il portavoce del governatore Galan, Franco Miracco, sul «patriottismo» della Mostra del Cinema del Lido. Da Los Angeles Giro taccia la Mostra di scarsa attenzione al cinema italiano, da Venezia, Miracco risponde: «Abbiamo sempre valorizzato i film italiani, da Roma si nomini, piuttosto, un commissario straordinario per il nuovo Palazzo del Cinema». Ad accendere la miccia, il sottosegretario che ieri, durante la conferenza stampa per la quarta edizione della manifestazione «Los Angeles, Italia», non ha usato perifrasi: «Dalla Biennale cinema vorremmo qualcosa di più ha detto Giro . Un film come Pa-ra-da di Marco Pontecorvo ad esempio meritava di vincere il Leone d'oro. E un gioiello come Il seme della discordia di Pappi Corsicato andava valorizzato di più. Venezia dovrebbe guardare a Cannes, dove ha vinto un film francese di qualità come La classe ». Non ci sta il portavoce di Galan e consigliere della Biennale Miracco che ribatte con una sfilza di dati sui premi vinti recentemente da film e attori italiani a Venezia, da Silvio Orlando come miglior attore a Pranzo di Ferragosto come miglior opera prima passando per Below sea level di Gianfranco Rosi che ha vinto il premio Orizzonti Doc durante la scorsa edizione della Mostra. Miracco rilancia, poi, tornando sulla questione irrisolta di un commissario che vigili sul rapido svolgimento dei lavori del nuovo Palacinema che la Regione chiede a gran voce da mesi: «C'è qualcosa, a proposito di Venezia, che occorre non perdere di vista: la nomina di un Commissario per la realizzazione effettiva del Nuovo Palazzo del Cinema al Lido di Venezia. La nostra regione, soltanto grazie ad alcuni Commissari, ha ottenuto successi che altrove si fa difficoltà ad ottenere. Ad esempio, è solo perché abbiamo avuto un Commissario che il Passante di Mestre sarà inaugurato il prossimo 8 febbraio».