E adesso il verbale del comitato tecnico dei Beni culturali, che ha scatenato la «guerra» sul Civis tra l'amministrazione, la sovrintendente regionale, i comitati e l'opposizione a Palazzo d'Accursio, finisce in Procura. Gli inquirenti hanno infatti chiesto di acquisire gli atti del ministero che di fatto bocciano il passaggio del filobus a guida ottica da Strada Maggiore e ordinano all'amministrazione un «ripensamento generale» sull'opera. La relazione del comitato tecnico, quindi, confluirà nel fascicolo informativo aperto in Procura dopo l'esposto presentato a settembre dal deputato di Forza Italia Fabio Garagnani, che puntava il dito soprattutto contro il «mancato rispetto del capitolato tecnico della gara indetta da Atc da parte di Irisbus» e contro «l'esecuzione di un progetto e di un contratto difformi dal capitolato tecnico di gara». L'inchiesta, che non contiene ipotesi di reato, è affidata ai pm Luigi Persico e Antonello Gustapane, che nei mesi scorsi hanno anche incaricato la guardia di finanza di svolgere accertamenti e acquisire documentazione sul progetto Civis. Ma gli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Bologna non hanno riscontrato anomalie o irregolarità. «L'iter ammini-strativo seguito dicono è regolare, in linea con i dettami della contrattualistica pubblica ». Appurato quindi che le carte amministrative sono conformi alla procedura prevista dalla legge, resta ora da chiarire se il Civis sia effettivamente un tram a guida vincolata come prevedeva il capitolato. Si tratta di un aspetto tecnico per affrontare il quale la Procura dovrà probabilmente rivolgersi a un perito esperto del settore. Se il mezzo realizzato fosse diverso da quello previsto dal bando, si rimetterebbe in discussione la gara indetta dal Comune, a cui parteciparono poche aziende proprio sulla base delle caratteristiche del progetto richiesto. E ieri c'è stato un faccia a faccia tra gli esponenti di Altrainformazione e i militanti di An. In via Marconi, i finiani raccoglievano firme contro il Civis e l'iniziativa è stata contestata dall'associazione. Che chiedono che sulla paternità del filobus sia ristabilita la verità. «I volantini distribuiti al banchetto spiegano portavano il nome dell'allora consigliere provinciale, ora consigliere regionale, Alberto Vecchi, che nel 2004 firmò per il ritiro del ricorso che Palazzo Malvezzi aveva presentato al Tar» contro il filobus.
BOLOGNA - Civis, la Procura chiede gli atti al ministero
Il verbale del comitato tecnico dei Beni culturali, che ha sollevato dubbi sulla realizzazione del filobus a guida ottica Civis, è stato inviato in Procura. Gli inquirenti hanno richiesto di acquisire gli atti del ministero che hanno autorizzato la realizzazione del progetto. La relazione del comitato tecnico è stata chiesta per chiarire se il Civis sia effettivamente un tram a guida vincolata come previsto. La Procura dovrà probabilmente rivolgersi a un perito esperto del settore per affrontare questo aspetto tecnico. Se il mezzo realizzato fosse diverso da quello previsto, si rimetterebbe in discussione la gara indetta dal Comune.
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