Per aderire all'appello inviare il proprio nome, cognome e qualifica o ente di appartenenza a http:www.firmiamo.itnocommissariosoprintendenzeromaeostia Il corpo tecnico-scientifico della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, avuta notizia dell'annuncio da parte del Ministro Bondi della richiesta di un commissariamento straordinario del proprio Ufficio, ricordando il dettato costituzionale, la normativa vigente e i propri obblighi istituzionali in relazione alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archeologico di Roma, non ritenendo plausibili le motivazioni addotte a sostegno di un tale gravissimo provvedimento, che solo un'emergenza di protezione civile potrebbe giustificare, dichiara lo stato di agitazione permanente. La nomina di un Commissario straordinario, attualmente responsabile del dipartimento della Protezione Civile, di un vicecommissario attuatore (incompatibilmente Assessore del Comune di Roma) e di consulenti tecnico-scientifici esterni, oltre a porre l'attività dell'Ufficio di tutela al di fuori dell'amministrazione ordinaria, esautora di fatto il corpo degli Archeologi, degli Architetti e di tutto il personale tecnico-amministrativo, della pienezza del proprio ruolo istituzionale determinando una sovrapposizione (o forse meglio uno svuotamento) di funzioni in evidente gravissimo contrasto con ogni criterio di economicità e di controllo della Pubblica Amministrazione, oltre che di quella valorizzazione della sua produttività tanto proclamata dal Governo e in particolare dal Ministro della Funzione Pubblica. E' evidente che gli obiettivi sono altri da quelli dichiarati a mezzo stampa di creare una fruizione unitaria dell'Area Archeologica Centrale di Roma, per la quale sarebbe bastato un semplice protocollo d'intesa tra Uffici statali e comunali, ratificato dagli organi di controllo amministrativi per le parti economiche di riscossione dei biglietti d'ingresso, così come per quanto riguarda la necessità di realizzare opere urgenti finalizzate al 150 Anniversario dell'Unità d'Italia, considerato che è ben noto a tutti come la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, con impegno costante e competenza tecnico-scientifica abbia saputo rispondere positivamente ad altri impegnativi appuntamenti straordinari come quelli della Legge Biasini, della legge per Roma Capitale, del Giubileo 2000, del Piano Nazionale per l'Archeologia e dei fondi del Gioco del Lotto, dimostrando capacità di spesa e ampiezza di risultati. Questa manovra gravissima si lega invece al confronto politico la cui asprezza è nota a tutti - sul conferimento di poteri a Roma Capitale in materia di tutela e valorizzazione del patrimonio storico artistico, ed in particolare archeologico. La gestione (e gli introiti), perché di questo si tratta, di Aree Archeologiche Monumentali di rilevanza mondiale, quali sono il Colosseo, la Domus Aurea, i Fori Imperiali, costituiscono il vero perno di questa vicenda, che prelude ad un nuovo assetto gestionale, forse di diritto privatistico ? Il corpo tecnico-scientifico della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma denuncia con forza e fa appello ad ogni Cittadino, Rappresentante istituzionale, parlamentare e politico, ad ogni giurista e costituzionalista, ad ogni Istituto di ricerca nazionale e internazionale, ad ogni Associazione che vorrà condividere tale opinione - il rischio cogente della distruzione di un Ufficio di tutela di grande rilevanza storica e culturale, con una spaccatura insanabile per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico di Roma, attraverso la determinazione sul territorio urbano di un'"Archeologia ad alto reddito" e un' "Archeologia senza reddito", contro i principi fondamentali della Repubblica, garantiti dall'Art. 9 della Costituzione, per i quali il valore della tutela del patrimonio culturale è sovraordinato ad ogni altro interesse, anche economico. Anna Paola Anzidei Ines Arletti Luigia Attilia Giovanna Bandini Mariarosaria Barbera Maria Bartoli Calogero Bennici Marina Bertinetti Silvia Borghini Anna Buccellato Antonio Federico Caiola Daniela Candilio Alessandra Capodiferro Francesco Capuani Paola Catalano Fiorenzo Catalli Tiziana Ceccarini Laura Cianfriglia Antonella Cirillo Olimpia Colacicchi Matilde De Angelis d'Ossat Anna De Santis Roberto Egidi Maria Grazia Filetici Fedora Filippi Paola Filippini Rosanna Friggeri Carmelo La Micela Maria Gloria Leonetti Marina Magnani Cianetti Piero Meogrossi Giuseppe Morganti Simona Morretta Stefano Musco Patrizia Paoloni Elio Paparatti Debora Papetti Rita Paris Marina Piranomonte Fulvia Polinari Paola Quaranta Rossella Rea Giacomo Restante Cristina Robotti Miria Roghi Daniela Rossi Rita Santolini Renato Sebastiani Mirella Serlorenzi Francesco Spicaglia Miriam Taviani Antonella Tomasello Maria Antonietta Tomei Laura Vendittelli Luigi Vergantini Antonello Vodret Per aderire all'appello inviare il proprio nome, cognome e qualifica o ente di appartenenza a: Soprintendenza per i Beni Archeologici di Ostia COMUNICATO DEL 4.02.2009 Il personale della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Ostia Antica si riconosce e fa proprio il comunicato della Soprintendenza Archeologica di Roma, in merito al previsto commissariamento di ambedue gli uffici. Identico futuro si delinea, infatti, anche per l'area archeologica di Ostia Antica che, secondo il comunicato del 30.1.09 del Ministro Bondi, verrà ricompresa nella specifica ordinanza che prevederà "poteri straordinari, anche di protezione civile attraverso la nomina del Sottosegretario di Stato Guido Bertolaso quale Commissario straordinario e dell'Assessore del Comune di Roma alle Politiche della Programmazione e Pianificazione del Territorio Marco Corsini quale soggetto attuatore". Nel concordare con l'analisi fatta dai colleghi della Soprintendenza Archeologica di Roma è d'obbligo sottolineare che l'area archeologica di Ostia Antica, come può constatare qualsiasi visitatore, non si trova in situazioni oggettive di degrado e di emergenza tali da giustificare il ricorso a poteri straordinari (anche di protezione civile), né su di essa esiste una problematica sovrapposizione di competenze tra Stato ed Enti Locali che, sempre secondo il comunicato del Ministro Bondi, verrà "risolta" con l'istituzione del tavolo tecnico insediato il 30.1.2009 deputato ad individuare un "comune indirizzo di tutela, valorizzazione e promozione". Il preannunciato provvedimento, che, giova ricordarlo, ha per oggetto le aree archeologiche più prestigiose e considerate a più alto "reddito" della nostra regione, mortifica, inoltre, la professionalità di tutto il personale di Ostia (dai tecnici, agli amministrativi, agli addetti alla vigilanza) e svuota, di fatto, di contenuti l'attività della Soprintendenza impegnata da sempre sui due aspetti fondamentali ed inscindibili del proprio lavoro: la tutela dei beni e la valorizzazione della aree archeologiche e dei monumenti di competenza. Ci uniamo, dunque, all'appello dei colleghi della Soprintendenza Archeologica di Roma affinché chi condivide le nostre opinioni, dal singolo cittadino sino ai rappresentanti istituzionali, faccia sentire la propria voce a difesa del patrimonio comune Seguono firme: Adriani Marina Amato Luigi Arciprete Giovanna Bacarella Pietro Barraco Ersilia Bedello Margherita Biondi Claudio Buttacavoli Calogero Casu Mirella Cerquetti Viviana Colaianni Nunzia Conticello Giuseppina Costabile Maurizia Cucinotta Giuseppina Da Roit Paolo D'Aleo Maria Di Casimirri Ileana Di Giacomo Adriana Fabi Giuliana Falchi Stefania Genovese Anna Germoni Paola Giampaolo Stefania Giovannangeli Franco Gramegna Maria Teresa Marzi Marco Masciangioli Patrizia Melis Susanna Morelli Marco Morelli Cinzia Notaro Roberta Orlando Adriana Pandolfi Sabrina Paroli Lidia Pecoroni Giancarlo Pellegrino Angelo Pietrini Stefania Ponzo Orlando Prestopino Alfredo Renda Ida Rinaldi Marta Roglia Paola Romanelli Franchino Rossigno Grazia Rossigno Laura Segantini Giorgio Seno Manuela Sgreccia Fabiola Spanu Mario Stanco Lucia Stani Stefano Stronati Giuseppe Tartabini Giancarlo Tomei Patrizia Tortora Franca Virzì Margherita ENGLISH VERSION APPEAL AGAINST THE NOMINATION OF A SPECIAL INSPECTOR FOR THE ARCHAEOLOGICAL SUPERINTENDENCIES OF ROME AND OSTIA The technical and scientific personnel of the Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma (Special Supervisory Office for the Archaeological Heritage in Rome): having received Minister Bondi's announcement of a request for an extraordinary Inspector for their Office; reminding the constitutional statements, the rules actually enforced and the institutional duties which their Office is concerned with for the safeguard and the revaluation of Rome's archaeological heritage; having deemed unacceptable the motivations given by the Minister in order to justify such an extremely serious measure that could be consequent only to a civil emergency, DECLARE THEIR PERMANENT STATE OF PROTEST The nomination of an extraordinary Inspector (at the moment responsible for the Civil Protection Agency) and of a Vice-Inspector for the enforcement (who's position as member of the Rome City Council is incompatible with that of Vice-Inspector) and of external scientific and technical consultants, beyond bringing the activities of safeguard outside the range of the ordinary administration, deprives as a matter of fact the whole body of the Archaeologists, Architects end technical-scientific personnel of their full institutional role while creating an overlap (or maybe a leakage) of duties which is blatantly in contrast with any principle of economic management and control of the Public Administration and its productivity so highly publicized by the Government and particularly by the Minister of Public Affairs. It clearly appears that the real target of this manoeuvre is quite different from what has been declared through the press where it is presented as aimed to create a unitary fruition of Rome's Central Archaeological Area. If this was the aim, it would have been enough to set an agreement between State and City Offices and have it ratified by the administrative control offices for the part concerning the entrance tickets as well as for the urgent works foreseen for the 150th anniversary of Italy's Unification. In these areas, it is well known how the Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, with constant engagement and both technical and scientific capability, has already been able to answer properly to other difficult extraordinary events like those deriving from the Biasini law, the rules set up for "Rome the Capital", the year 2000 Jubilee, the National Plan for Archaeology end the management of the funds coming from the National Lottery, demonstrating a high level of competence in both funds management and results obtained. This highly worrying manoeuvre is clearly tied, instead, to the political confrontation over the assignment of decisional power for the plan "Roma the Capital" which reaches high peaks of conflict in the fields of safeguard and revaluation of the historic and artistic heritage, with particular concern to the archaeological sites. The management (and the incomes, of course) of Monumental Archaeological Areas of worldwide importance such as the Colosseum, the Domus Aurea, the Imperial Forum, are the very core of the action taken by the Minister. An action that prepares for a new managerial arrangement, very likely to be private-oriented. The technical-scientific body of the personnel of the Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma strongly denounces the imminent risk of destruction faced by the Safeguard Office, despite its high historical and cultural relevance and launches this appeal to every Citizen, Institutional Representative, Politician, Parliament Member, Law and Constitution Expert, National and International Research Institute and every Association willing to share their opinion in order to avoid an incurable fracture against the knowledge, the safeguard and the revaluation of Rome's Archaeological Heritage. A fracture created by the establishment on the urban territory of a "High Revenue Archaeology" and a "No Revenue Archaeology", in spite of the basic principles of the Italian Republic, guaranteed by art. 9 of the Constitution, according which the value and the safeguard of cultural heritage is placed above any other interest, economic interest included.
Posta della Redazione
21 Febbraio 2009
COMUNICATO dei FUNZIONARI ARCHEOLOGI e ARCHITETTI della SOPRINTENDENZA SPECIALE PER I BENI ARCHEOLOGICI DI ROMA
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Bene culturale
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