Dai comitati cittadini a Italia Nostra: troppi scandali e cemento, evitiamo altri danni "Così non si salvaguardano le colline" I sospetti sulla Quadra «Stop al piano strutturale. La giunta degli scandali urbanistici vorrebbe concludere il lavoro, accampando motivi di ordine economico e di occupazione. Impediamo loro di fare altri danni». Lo chiedono i Comitati dei cittadini di Firenze, che fanno parte della rete di Alberto Asor Rosa. Insieme con Italia Nostra, con il Comitato per la tutela paesaggistica del Galluzzo e con il Comitato ex Panificio Militare (Novoli e Rifredi), sollecitano la moratoria del piano strutturale fiorentino: che - accusano - prevede tre milioni di metri cubi di edificazioni in più (il 25 dei quali su nuovo suolo, il resto su aree dismesse, fra cui quelle ferroviarie), oltre allenorme operazione speculativa di Castello, alla rinuncia al disegno pubblico della città grazie a una sorta di prelazione agli imprenditori privati attraverso listituto dellavviso pubblico, alla manomissione delle colline. «Il nuovo piano strutturale - spiega Maria Rita Signorini di Italia Nostra - introduce il nuovo concetto di collina urbana ed extraurbana. Molte aree collinari, sinora inedificabili, sono state incluse nellabitato. Così fra il Galluzzo e San Gaggio, così anche Rocca Pilucco e la collina delle Romite, il che fa pensare che saranno inzeppate di funzioni. Addirittura il parco ottocentesco della Villa dei Grandi Invalidi è stato diviso in due, una parte lasciata a parco urbano, laltra annessa ad abitato denso. È una cosa totalmente nuova, che fa rabbrividire». Secondo Italia Nostra e i Comitati, la salvaguardia delle colline - un punto fermo sin dal primo piano regolatore fiorentino, ribadito con listituzione del parco delle colline - è messa a rischio dal nuovo piano strutturale, allinterno del quale è stato denunciato anche linnalzamento della quota altimetrica del limite inferiore del parco delle colline. Peraltro - accusano i Comitati - laggressione è già in atto da tempo a suon di varianti e di piani di recupero che sfruttano la possibilità, prevista dallattuale regolamento urbanistico, di demolire i cosiddetti edifici fuori contesto (vecchie manifatture, autorimesse, depositi di materiali, le cosiddette classi 6) e di sostituirli costruendo nuovi immobili con un «premio» in termini di aumento di volumi. In questo settore la società di progettazione Quadra, fondata nel 2000 dallex capogruppo del Pd in Palazzo Vecchio Alberto Formigli e dallattuale presidente dellOrdine degli architetti Riccardo Bartoloni, è stata straordinariamente feconda. I Comitati si chiedono se ciò non dipenda dal fatto che durante la giunta Primicerio larchitetto Bartoloni fu uno dei consulenti incaricati, fra laltro, di individuare gli immobili «fuori contesto». Al Galluzzo, in aree agricole di particolare pregio o nel centro storico minore dove non si può neppure aprire una finestra a tetto, la Quadra sta costruendo 18 villette a schiera in via del Podestà (il consiglio comunale ha approvato una variante al piano regolatore per consentirglielo), un edificio detto il radiatore (9 appartamenti) in via Silvani, un palazzo di 18 appartamenti in via Buondelmonti (in unarea originariamente destinata a verde pubblico) e un edificio commerciale progettato personalmente da Formigli in via delle Bagnese, dove cè chi non riesce neppure ad ottenere il permesso di installare un cancello. Lo ha raccontato il presidente del Comitato del Galluzzo Maurizio Toma, che ringrazia il consigliere di An Giovanni Donzelli per le sue battaglie per la salvaguardia delle colline. Sui quattro interventi Quadra del Galluzzo, i Comitati, Italia Nostra e alcuni residenti hanno presentato una serie di esposti, chiedendo il sequestro dei cantieri.
Ambientalisti, guerra alla giunta "Fermate il piano strutturale"
I Comitati dei cittadini di Firenze, Italia Nostra e altri gruppi chiedono una moratoria sul piano strutturale della città, che prevede tre milioni di metri cubi di edificazioni in più. I sospetti sulla Quadra Stop, una società di progettazione, che ha costruito 18 villette a schiera in un'area agricola di particolare pregio. Il piano strutturale introduce il concetto di collina urbana ed extraurbana, che potrebbe portare a inzeppare le aree collinari con funzioni. I Comitati accusano la giunta di aver fatto un'operazione speculativa, sfruttando la possibilità di demolire edifici fuori contesto e sostituirli con nuovi immobili.
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