È l'unica tappa italiana della mostra internazionale che espone oltre 500 reperti archeologici provenienti da Alessandria, Heracleion e Canopo, antichissime città della zona del Delta del Nilo che nei primi secoli dell'era cristiana sprofondarono sei metri sotto il livello del Mediterraneo. La mostra «Egitto. Tesori sommersi», sarà a Torino da sabato 7 al 31 maggio, organizzata alle Scuderie Juvarriane della Venaria Reale. Le scoperte si devono all'equipe guidata da Franck Goddio: ha riportato alla luce resti, opere eoggetti, dalla statua in diorite di una regina ad alcuni ami da pesca in bronzo; dalle tre colossali statue in granito di oltre cinque metri, alle monete d'oro; dalla stele di Tolomeo con le sue 16 tonnellate di peso, all'anello nuziale in oro che porta incisa una frase del Vangelo. I reperti raccontano 15 secoli di storia dal 700 avanti Cristo all'800 dopo Cristo, un viaggio in quella parte dell'antico Egitto che fu a contatto con il mondo mediterraneo di Greci, Romani e Bizantini, prima della conquista araba. La mostra è arricchita dallo scenografico allestimento di Robert Wilson e dalle musiche e ambientazioni sonore di Laurie Anderson.
CAMPANIA - mostra internazionale che espone oltre 500 reperti archeologici provenienti da Alessandria
È l'unica tappa italiana della mostra internazionale che espone oltre 500 reperti archeologici provenienti da Alessandria, Heracleion e Canopo, antichissime città della zona del Delta del Nilo che nei primi secoli dell'era cristiana sprofondarono sei metri sotto il livello del Mediterraneo. La mostra Egitto. Tesori sommersi, sarà a Torino da sabato 7 al 31 maggio, organizzata alle Scuderie Juvarriane della Venaria Reale. Le scoperte si devono all'equipe guidata da Franck Goddio: ha riportato alla luce resti, opere eoggetti, dalla statua in diorite di una regina ad alcuni ami da pesca in bronzo; dalle tre colossali statue in granito di oltre cinque metri, alle monete d'oro; dalla stele di Tolomeo con le sue 16 tonnellate di peso, all'anello nuziale in oro che porta incisa una frase del Vangelo. I reperti raccontano 15 secoli di storia dal 700 avanti Cristo all'800 dopo Cristo, un viaggio in quella parte dell'antico Egitto che fu a contatto con il mondo mediterraneo di Greci, Romani e Bizantini, prima della conquista araba. La mostra è arricchita dallo scenografico allestimento di Robert Wilson e dalle musiche e ambientazioni sonore di Laurie Anderson.
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