Il teatro. Ufficiale la proroga di Ferrazza Il commissario straordinario della Fondazione Carlo Felice, Giuseppe Ferrazza, ha a disposizione altri otto mesi per cercare di sanare la disastrata situazione del teatro lirico genovese. Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi ha firmato ieri il decreto che proroga fino al 30 settembre il commissariamento della Fondazione. Ora ci sono da confermare i quattro dirigenti del teatro il cui contratto scadeva con il mandato di Ferrazza. La situazione più delicata, per limportanza dellincarico, è quella del direttore artistico Cristina Ferrari. «Convocherò ognuno dei dirigenti - anticipa il commissario Ferrazza - e discuterò con loro i termini di un nuovo contratto». La conferma di Ferrazza, anticipata da Repubblica qualche settimana fa, è stata abbastanza difficile. Da una parte, cera il sindaco Marta Vincenzi, che è anche presidente della Fondazione, che premeva per una proroga più limitata. Dallaltra le difficoltà di una situazione che si fa sempre più spinosa. Alla fine la scelta di Bondi è stata per una proroga di otto mesi (avrebbe anche potuto allungarsi alla fine dellanno), con la clausola che il mandato di Ferrazza potrà terminare in anticipo se si arriverà prima alla nomina di un consiglio damministrazione nel pieno dei suoi poteri. Ultimamente si va facendo sempre più forte la candidatura a sovrintendente per Sergio Cofferati, sindaco in scadenza di Bologna. (c. mal.)
LIGURIA - Carlo Felice per il commissario altri otto mesi
Il commissario Giuseppe Ferrazza ha una proroga di otto mesi per cercare di sanare la situazione del teatro lirico genovese. Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi ha firmato il decreto che proroga il commissariamento della Fondazione Carlo Felice fino al 30 settembre. Ferrazza dovrà convocare i quattro dirigenti del teatro per discutere i termini di un nuovo contratto. La situazione è delicata, in particolare per il direttore artistico Cristina Ferrari, che Ferrazza dovrà convocare e discutere con lei. La proroga è stata difficile da ottenere, con la presenza del sindaco Marta Vincenzi, presidente della Fondazione, che premeva per una proroga più limitata.
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