I cinque ambulanti di souvenur di Ruga San Giovanni e i tre che hanno i loro banchi sul ponte di Rialto si sono visti respingere da parte del Consiglio di Stato il ricorso contro il provvedimento del Comune che aveva disposto il loro trasferimento in campo Bella Vienna. Già il Tribunale amministrativo regionale del Veneto aveva dato loro torto, respingendo la richiesta di sospensiva del provvedimento di Ca'Farsetti, decisione ora confermata anche dal massimo organo della giustizia amministrativa. Hanno un'ultima speranza, quella che riguarda il ricorso nel merito della questione, ma ci vorrà ancora tempo per questa seconda sentenza. Per ora, quindi, confermato lo sgombero degli otto banchi, che dovranno spostarsi nel campo che un tempo ospitava numerosi banchi di frutta e verdura, a loro volta trasferiti in Casaria. Ad appoggiare le ragioni dell'amministrazione comunale lagunare, in questa occasione, si era costituito anche il ministero dei Beni culturali, interessato allo sgombero della zona monumentale. In modo ben diverso, invece, era andato il ricorso contro la decisione del Tar presentato dai fruttivendoli di campo San Giacometto, ai quali in primo grado era stato dato torto. Il Consiglio di stato, al contrario, aveva ribaltato la decisione dei giudici amministrativi veneti e aveva concesso la possibilità agli ambulanti di rimontare i loro banchi davanti all'antica e bella chiesa. I fruttivendoli avrebbero dovuto trasferirsi in Casaria, accanto ai loro colleghi. Ora, questi ultimi hanno l'interesse a ritardare la data in cui il Consiglio di stato entrerà nel merito del loro ricorso, visto che è stata semplicemente la sospensiva del provvedimento comunale ad essere accolta, mentre gli otto ambulanti di souvenir di Rialto e Ruga San Giovanni hanno l'interesse che i giudici romani decidano al più presto, nella speranza che il loro appello venga accolto al termine della udienza con discussione sul merito.