Cambio della guardia lunedì - presente anche il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, in laguna per la presentazione del facsimile del Breviario Grimani alla Biblioteca Marciana - per la Soprintendenza per il polo museale veneziano. Per sostituire Giovanna Nepi Scirè, che va in pensione, il ministro ha scelto una nomina ad interim, sia pure prestigiosa. La nuova soprintendente sarà infatti Caterina Bon Valsassina, che da sei anni guida a Roma l'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro e che dovrà quindi dividersi tra i due incarichi per circa un anno. Il tempo sufficiente perché Bondi sia in grado di individuare - come non è avvenuto in queste settimane - un funzionario in grado di ricoprire a tempo pieno un incarico prestigioso e difficile come quello della soprintendente per il polo museale veneziano. Intanto, spazio a questa storica dell'arte di origine umbra, 57 anni, che ha già lavorato a Napoli, a Roma e a Perugia, sempre occupandosi di tutela e che dopo essere stata sovrintendente a Brera, da sette anni guida l'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro. «Ho saputo della nomina solo da pochi giorni - spiega la dottoressa Bon Valsassina - e sono comunque felice di poter lavorare in una città come Venezia, che conosco e amo. Dovrò dividermi tra Roma e Venezia, ma la cosa non mi spaventa, visto che da direttore, ho svolto anche importanti missioni all'estero come quelle in Cina per i restauri alla Città Proibita, senza che il mio incarico ne soffrisse, e Venezia è più vicina della Cina. Lunedì sarò già a Venezia per il passaggio di consegne con Giovanna Nepi Scirè e, orientativamente, la mia intenzione è quella di passare una settimana a Venezia e una a Roma per assicurare a entrambe le sedi la necessaria continuità. Non so quanto durerà il doppio impegno tra Roma e Venezia, perché questo dipenderà dal Ministero». Il nuovo sovrintendente per il polo museale pensa comunque anche a possibile sinergie tra Venezia e l'Istituto del Restauro. «Sarà certamente possibile - spiega - utilizzare restauratori dell'Istituto anche a Venezia, in caso di necessità. E' troppo presto per fare programmi, ma certamente cercherò di impegnarmi al massimo per i progetti ancora in corso, a cominciare da quello per l'allargamento delle Gallerie dell'Accademia, sempre che, naturalmente, ci siano i finanziamenti necessari». E, a proposito di Gallerie dell'Accademia, Bondi lunedì dovrebbe anche chiarire se verrà confermato l'incarico di consulenza che aveva annunciato per Giovanna Nepi Scirè proprio per seguire il completamento del restauro della pinacoteca.